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La prima volta da avversario di AdV ma stavolta niente faccia cattiva

Adriano Arati
La prima volta da avversario di AdV ma stavolta niente faccia cattiva

Alla vigilia della trasferta della Grissin Bon a Milano Amedeo Della Valle spende parole d’affetto per Reggio  

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REGGIO EMILIA

Che per Amedeo Della Valle quella con Reggio Emilia non potesse essere una gara normale è scontato, e la guardia piemontese non lo nasconde. D’altronde, dopo anni di crescita costante, con due finali scudetto e un miglior quintetto di Eurocup in saccoccia, per il talentuosissimo esterno era forse arrivato il momento di provare il salto. E questa ambiziosissima Milano, decisamente da corsa anche in Eurolega, era quasi una destinazione obbligata. Nel bene e nel male: giovedì, nello scontro al vertice con il Cska Mosca, Della Valle non ha visto il campo.

«È davvero tutto diverso, non è possibile paragonare le situazioni, qui siamo in 13, molti giocatori in altre situazioni sarebbero i riferimenti delle rispettive squadre», racconta.

A volte non sarà facile...

«E’ tutto diverso, il livello è altissimo, io cerco di fare sempre il massimo e di essere pronto quando c’è bisogno, poi le decisioni toccano all’allenatore, ci sono momenti in cui c’è più spazio e altri in cui ce n’è meno».

Col Cska potevate anche vincere.

«Sì, ma loro sono davvero fortissimi e non sbagliano mai nei momenti decisivi».

Domenica tocca a Reggio, alla sua Grissin Bon. Come vive questa vigilia?

«È la prima vera gara da ex della mia vita, come professionista sinora avevo giocato solo con Reggio Emilia, sono stati anni speciali che mi hanno dato tanto, sarà bello ritrovare gli ex compagni e tanti amici».

Gli amici, già. In quanti l’hanno chiamata da Reggio questa settimana?

«Sono molto felice proprio per questo, so che ci saranno tutti i miei amici, li potrò rivedere e questa sarà una bella occasione».

Voi siete in tanti, in campionato sinora avete ruota molto. Con Reggio avrà tanto spazio?

«Sinora abbiamo sempre cambiato quintetto, abbiamo variato molto, siamo in molti e il coach cerca di ruotare tutti e di bilanciare i minutaggi».

Reggio è senza centri e voi avete tanti lunghi stranieri. Sapete già chi giocherà?

«Ancora no, sono scelte dello staff tecnico che vengono fatte alla vigilia della gara, valutando cosa fare».

Nelle gare di serie A siete imbattuti. Tutto perfetto sinora?

«Abbiamo vinto e abbiamo fatto bene, ma ogni tanto abbiamo avuto dei cali e dobbiamo lavorare sempre di più sulla continuità».

Reggio, massacrata dagli infortuni, sembra destinata al ruolo di vittima sacrificale. Lei che ne dice?

«Che non è così, Reggio è una squadra che ha qualità e che lotterà, noi non sottovalutiamo nessuno, questo non succederà, e questa non sarà una gara facile».

Anche se son passati solo pochi mesi, la Grissin Bon attuale è molto lontana dalla sua. Un parere da esterno?

«Io credo che sia una buona squadra, rispetto al passato è diverso, ora molto dipende da un solo giocatore, Ledo, mentre negli anni scorsi eravamo abituati diversamente, con distribuzioni delle responsabilità offensive. Ma è una formazione pericolosa». —



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