La Scandianese contesta l’arbitro e nella bagarre vince il Fabbrico
Padroni di casa furibondi per due espulsioni e il rigore concesso agli avversari Dal dischetto non sbaglia Saturno, poi nel finale Perla mette al sicuro il successo
SCANDIANO
Al Fabbrico i punti, alla Scandianese le proteste.
Non è stato, innanzitutto, un match scoppiettante, anche se pienamente accettabile; a fare rumore, soprattutto, sono state due decisioni arbitrali. La prima al 28' del primo tempo, quando il direttore di gara decreta – con severità eccessiva – il secondo giallo per Sidibeh (presunta gomitata a Saturno), lasciando gli scandianesi in dieci per più di un'ora. La seconda al 19' della ripresa, con un rigore assegnato tra mille proteste e apparso – perlomeno dalla tribuna – tutt'altro che chiaro. Due, nel primo tempo, le vere palle gol. Al 12' Tabacco, lanciato a rete, anticipa il portiere sull'uscita calciando a lato di un soffio. Dall'altra parte, al 44', Saturno lanciato anch'egli verso la porta, scaglia la conclusione sul portiere Pagani, precipitatosi fuori dai pali in disperata uscita. Al rientro dagli spogliatoi la Scandianese continua a sopperire all'inferiorità numerica con un maggiore sforzo temperamentale. Cattivi presagi, per i padroni di casa, arrivano al 16', con l'espulsione – per proteste – del proprio allenatore Iemmi. Passano tre minuti ed ecco l’evento chiave. Azione ospite sulla destra, in area c'è un contrasto poi un cross: l'arbitro fischia rigore. Veementi le proteste rossoblù, in conseguenza delle quali il direttore di gara ha un lungo consulto con il guardalinee. Confermata la decisione, dal dischetto trasforma Saturno, tra gli applausi di scherno dei tifosi di casa. Scandiano non perde mordente, provando a recuperare un match che sfuggirà completamente dalle mani al 35', con il raddoppio di Perla (sinistro sotto la traversa dai quindici metri) giunto a conclusione di un contropiede tre contro due. Finisce qui.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google