La Regia parte all’arrembaggio e chiude la gara in dieci minuti
II granata trasformano i fischi dell’ultima gara interna in applausi con una netta vittoria sul Mezzolara
Il Mezzolara finisce “mazzolato”. La Reggiana entra in campo con la stessa grinta esibita nella conferenza stampa pre-gara da mister Mauro Antonioli e indirizza subito la partita sul binario giusto.
La squadra è rinnovata per sette undicesimi rispetto alla formazione iniziale di Carpenedolo in occasione della stentata vittoria con la Calvina. Per questo i critici sono pronti, con il fucile spianato per questa scelta di turnover massiccio. Il tecnico lo sa e martedì se ne era assunto preventivamente la responsabilità, dicendosi pronto a sopportare il peso delle eventuali contestazioni. Il campo gli dà invece ragione.
Al 5’ verticalizzazione ispirata da Belfasti (sempre positivo il terzino di Castellarano quando viene chiamato in causa) con Zamparo che brucia tutti con il suo scatto e viene atterrato in area mentre si accinge a trafiggere il portiere avversario. Rigore ed espulsione del difensore Ferrari. L’attaccante di Latisana dal dischetto non sbaglia e da quel momento si gioca sul velluto.
Si è dice che la Reggio Audace è una squadra che si abbandona al fraseggio, talvolta in modo sterile, e spesso gli manca lo spunto nel finale: ed ecco che i giocatori trovano il modo di cambiare registro e colpire in modo spietato al primo vero affondo.
All’11 il raddoppio arriva in modo rocambolesco e fa arrabbiare gli ospiti. Zamparo da fuori area si accentra dalla destra ma un difensore nel tentativo di contrastarlo serve involontariamente Cozzolino in area. Il guardialinee alza la bandierina, sbagliando (lo confermano anche i replay), qualche giocatore del Mezzolara alza la mano, ma la palla arriva a Bardeggia che a porta vuota raddoppia e festeggia il suo primo centro in maglia granata.
Proteste degli ospiti molto accese, ma l’arbitro, che non aveva fermato il gioco, convalid. Uno-due da ko. A fine gara il tecnico Togni parlerà di gara condizionata dal fischietto Gabriele Scatena. «Si erano fermati tutti, anche quelli della Reggiana», dice il mister avversario alzando la voce.
Al 23’ Zamparo salva la sua porta respingendo di testa un tiro a botta sicura dei bolognesi, dopo un’uscita non impeccabile di Narduzzo, e poi sette minuti dopo si conferma bomber inesorabile deviando di testa uno spiovente di Belfasti: 3-0 e settimo sigillo stagionale personale per il numero 9.
Nella ripresa sussulto del Mezzolara al 54’. Calcio di punizione dalla destra, Narduzzo abbozza l’uscita ma poi torna indietro e Dall’Osso, dentro l’area piccola, insacca di testa.
Mister Antonioli, che nell’intervallo aveva chiesto a tutti di mantenere la massima concentrazione, si infuria.
La Reggio Audace riprende subito a macinare gioco e ha la palla del 4-1 al 72: colpo di testa di Ponsat deviato in angolo con un grande intervento da Malagoli. Cerca il gol anche Boldrini, schierato titolare nel tridente ma il numero 25 non riesce mai a rendersi pericoloso.
La partita finisce tra gli applausi degli spettatori, non moltissimi dato l’orario in un giorno feriale. Nell’ultima gara interna con la Vigor Carpaneto, erano piovuti fischi.
Seconda vittoria di fila per i granata, clima più disteso in sala stampa, massima concentrazione per la trasferta di Sasso Marconi. Il Modena ha vinto con il Classe in rimonta, dopo essere stato in svantaggio, grazie anche a un gol da calcio d’angolo. I canarini non perdono colpi ma la trasferta ravennate dimostra che in questa categoria non si può sottovalutare nessun avversario e dunque è ancora tutto aperto. —
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