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Un problema tecnico penalizza Marta Ferrari all’esordio in Estonia

A.Z.
Un problema tecnico penalizza Marta Ferrari all’esordio in Estonia

REGGIO emiliaMarta Ferrari ha chiuso al 23esimo posto la prima delle otto gare di Coppa del Mondo che si è svolta a Tallinn, in Estonia. Sono state due giornate di alterne sensazioni quelle che hanno...

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Marta Ferrari ha chiuso al 23esimo posto la prima delle otto gare di Coppa del Mondo che si è svolta a Tallinn, in Estonia. Sono state due giornate di alterne sensazioni quelle che hanno accompagnato l’esordio stagionale della 28enne.

La preoccupazione nel ritornare a Tallinn dove un anno fa, proprio durante la trasferta di Coppa del Mondo, finì all’ospedale per un problema a un orecchio, in primis.

«Non nego che ci ho pensato - ha detto Marta Ferrari - anche perché ho tutt’ora una sinusite importante che non riesco a battere. Durante le gare ho vissuto momenti alterni, anche se alla fine di tutto, le cose positive sono superiori al risultato finale».

Nelle qualificazioni, ha vinto tutti gli assalti entrando nelle migliori 48 tra le 258 spadiste iscritte. A queste sono poi state aggiunte le migliori 16 del ranking mondiale per una griglia che doveva portare un gruppo di 16 a contendersi i punti della kermesse e il podio.

«Avevo avversarie di valore - racconta - come la cinese Lai e la tedesca Riedmueller, che ho battuto. Sabato, poi alla prima eliminatoria per entrare nelle 32 ho incontrato l’americana Van Brummen chiudendo 15-11 con sicurezza».

«Ho perso dall’ungherese Budai per 15-9, anche se stavo tirando molto bene. Sono dispiaciuta e non è mia abitudine accampare scuse, ma l’assalto è stato inevitabilmente compromesso da alcuni problemi tecnico-arbitrali con il materiale. In questa gara si testava infatti un sistema wireless che mi ha dato problemi in due momenti cruciali. Sono partita subito in svantaggio e nel momento del recupero la mia spada ha smesso di funzionare. Idem sul 10-7 in vantaggio per l’ungherese a pochi minuti dalla fine. Non è solo il problema tecnico-arbitrale, ma posso affermare che è stato determinante, oltre che demotivante dal punto di vista psicologico. Torno contenta di come ho tirato, ma andrà meglio la prossima volta». —

A.Z.

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