«Mi brucia tantissimo l’eliminazione dalla Coppa»
Il tecnico Cristian Serpini non si nasconde dopo l’uscita di scena della Correggese «I successi vanno conquistati: solo perché siamo primi non è detto che si vinca»
correggio
Prima sconfitta stagionale per la Correggese che, mercoledì sera, è caduta nella partita di Coppa Italia a Fiorano e dice arrivederci a questa manifestazione.
Una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca al tecnico Cristian Serpini.
«A me non piace perdere neppure a rubamazzo figuriamoci una partita che ci avrebbe portato alla semifinale di Coppa Italia», commenta, arrabbiatissimo, l’allenatore correggese.
Cosa vi è mancato?
«La determinazione che abbiamo mostrato in tutte le altre partite e qualche meccanismo che non ha funzionato a dovere. Subire un gol da 40 metri a neanche un minuto dall’inizio ci ha messo in difficoltà perché la partita è iniziata già sotto di una rete. Di conseguenza abbiamo dovuto cambiare qualcosa in campo contro una squadra forte che ha fatto la propria partita».
Crede che Fiorano sia la rivelazione della stagione?
«È una squadra bene messa in campo, che ha giocato meglio di noi ed ha vinto. Non a caso i modenesi stanno facendo molto bene anche in campionato e sono terzi in classifica. Hanno dei buoni giocatori e in campo ci hanno messo in difficoltà riuscendo a vincere. Nella ripresa abbiamo preso noi il pallino del gioco, ma senza riuscire a ribaltare il risultato. È una sconfitta che brucia perché ci tenevamo parecchio ad arrivare in fondo. Ma in campo ci sono anche gli avversari».
Adesso avete rimesso i piedi per terra?
«I piedi per terra li abbiamo sempre tenuti diciamo che non è altro che una conferma di quanto si dice da inizio stagione ovvero che la Correggese ha una buona squadra ma questo di Eccellenza è un campionato molto insidioso e difficile e contro chiunque bisogna stare attenti. Solo perché siamo al primo posto non è scontato che si vinca sempre e comunque. Le vittorie bisogna conquistarle con il lavoro, la determinazione e l’attenzione».
Cosa dirà ai suoi giocatori alla ripresa degli allenamenti?
«Che sono molto arrabbiato, che non mi piace perdere. Poi ci sarà un confronto costruttivo per vedere dove lavorare maggiormente, per migliorare e per evitare di lasciare in giro punti e per affrontare la partita di domenica contro la Solierese. Purtroppo, e lo dico con molta amarezza, alla Coppa dobbiamo dire arrivederci per cui ci concentreremo sul campionato che è ancora bello lungo».
Domenica ospiterete la Solierese.
«Una partita che per noi sarà difficilissima perché avremo di fronte una squadra che sta facendo fatica in questo campionato ma che non dovrà essere presa sotto gamba solo perché ultima. Anzi dovrà essere affrontata con il massimo della grinta, della determinazione e concentrazione perché non sarà semplice giocare contro di loro».
Il classico e pericoloso scontro prima-ultima.
«Esatto. È pericoloso perché quando si va a giocare in casa della prima si gioca con un piglio ed un coraggio diversi da quelli che si mettono con le pari classifica. È così in tutti i campionati per cui sarà così anche domenica al “Borelli”. Dunque noi dovremo mettere in campo tutte le nostre armi per far tornare a gioire il nostro pubblico». —
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