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Conad mescola le carte per la sfida con Mondovì

Francesca Manini
Conad mescola le carte per la sfida con Mondovì

Ancora un’incognita la scelta fra Bellini e Silva al fianco di Ippolito, Benaglia dolorante potrebbe cedere il posto a Quarta

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«I risultati parlano chiaro, la trasferta è insidiosa ma siamo pronti per la battaglia», parola di Alberto Bellini.

E’ lo schiacciatore di Dolo che si fa portavoce della carica dell’entusiasmo dello spogliatoio giallorosso in vista della gara delle 19 di oggi al pala Manera contro la Synergy Arapi F.lli Mondovì. Seconda in classifica a 14 punti la padrona di casa, terza a 11 la Conad, in caso di vittoria di quest’ultima in palio c’è il sorpasso per differenza set.

«Ma ancora prima dei punti, in palio c’è la consapevolezza di poter restare tra le big del girone bianco», commenta Bellini che dopo aver guardato dalla panchina le partite contro Potenza Picena e Lagonegro, nell’ultima giornata contro Livorno ha riguadagnato il campo nel secondo e terzo set al posto di Silva. Chi dei due sarà schierato in campo oggi con Ippolito non è ancora dato sapere: l’incognita sarà svelata in diretta streaming su Sportube alle 19 quando avrà inizio uno scontro senza esclusione di colpi.

Bellini, bicchiere mezzo pieno: l’incognita è una difficoltà in più per Mondovì. «Esatto, e un’arma in più per noi: essendo io e Silva due giocatori molto diversi non sarà facile per loro preparare la gara alla perfezione. Lo stesso vale per il centro, dove Benaglia è ancora alle prese con un problema al piede e potrebbe essere sostituito da Quarta. Siamo tutti a disposizione dell’allenatore».

Bicchiere mezzo vuoto... «La panchina pesa, è innegabile, perché abbiamo tutti voglia di giocare e dare il nostro contributo, ma la scelta di Mastrangelo di tenermi giù ci stava tutta, non ero proprio nel mio miglior periodo. Cerco però di vederlo come un’opportunità, osservare la squadra da fuori è utile sia per capirne i meccanismi sia per lavorare con ancor più grinta in settimana: se sarò chiamato a farlo, adesso sono pronto a tornare a pieno regime».

Contro Livorno per lei 12 punti in due set.

«Sì, è stata una gara molto positiva per tutti. Siamo riusciti a far prevalere la nostra esperienza contro una squadra ben attrezzata che viaggia a pari punti con noi. La differenza l’hanno fatta i servizi, la prima palla d’attacco e il cambio palla efficace, nostri punti di forza su cui abbiamo continuato a lavorare in allenamento. Ora contro Mondovì vogliamo confermarci».

Il pala Manera è un campo ostico, lo scorso anno per voi solo un punto al tie-break.

« Sì, ma se da un lato è vero che Mondovì è una formazione temibile, con battute importanti e un’ottima ricezione in un palazzetto tosto, dall’altro noi siamo cambiati moltissimo. Gli innesti con giocatori di alto livello come Fabroni e Bellei hanno trasformato il volto della squadra, che ora è completa in tutti i reparti. Abbiamo saputo fare tesoro anche dell’unica sconfitta con Brescia, dobbiamo continuare a migliorare partita dopo partita».

Con la vittoria a Lagonegro, anche il tabù della trasferta dello scorso anno è stato subito sfatato.

«Già, una liberazione anche se abbiamo faticato parecchio. Tra gli aspetti positivi di quest’anno c’è anche il crescente affetto del pubblico, che ci ha sostenuto in questo strano inizio di campionato con quattro gare in casa su cinque. Ora ci aspettano due trasferte consecutive da cui vogliamo fare arrivare solo buone notizie». —



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