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Basket serie A 

Grissin Bon con le spalle al muro Ortner titolare contro Avellino

Riccardo Bellelli

La Pallacanestro Reggiana si aggrappa ai nuovi arrivati, dentro anche Aguilar Cagnardi: «Ben è pronto: conosce bene la nostra realtà e il campionato»

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Reggio Emilia

Dopo Milano un’altra delle forze principali del campionato sfida la Grissin Bon.

Questa volta si gioca al PalaBigi alle 17 e Devis Cagnardi avrà un roster un po’ meno carente rispetto alla trasferta dello scorso weekend.

Con la partenza di Griffin e l’inserimento di Ortner e Aguilar la formazione reggiana è sicuramente molto più coperta e combattiva ma ovviamente risentirà dei pochi giorni avuti a disposizione per inserirli nel gruppo «Avendoli avuti per soli due giorni non possiamo pretendere che contro Avellino facciano i miracoli - avverte il coach - ma sicuramente qualcosa potranno già dare. Ben conosce già bene la nostra realtà e il campionato, anche gli aspetti ruvidi del gioco, quindi è abbastanza pronto mentre Pablo ci porta un alto q.i. cestistico ed è abituato a giocare ad alto livello».

Con loro tornerà Elonu che però non è al meglio. «Ha fatto solo un mezzo allenamento, vedremo quanto tempo potrò schierarlo in campo».

Resta quindi il settore lunghi quello che offrirà più incognite al coach, al pubblico ma anche ad Avellino come ha sottolineato il tecnico avversario Vucinic.

In tema lunghi Cagnardi ha spiegato anche la partenza di Griffin. «Tecnicamente ci ha mostrato quello che ci aspettavamo da lui, ma la sua discontinuità non era più tollerabile e quindi per il bene di tutti si è deciso di fare scelte diverse».

Sarà bello vedere l’accoglienza per Ben Ortner che qui ha lasciato un ottimo ricordo di sé come giocatore e come persona, senza dimenticare che ha militato anche con la maglia di Avellino. Per lui probabile una partenza in quintetto titolare.

Avellino viene da due vittorie in trasferta ed è il secondo attacco del campionato. «Loro hanno grandi qualità offensive come punto di forza ma non sono molto profondi come panchina. Difficile pensare di bloccare i loro tiratori completamente ma possiamo provare a limitarli un po».

Scendendo più nel dettaglio scopriamo qualche aspetto tattico. «E’ vero che loro concedono qualcosa in difesa, ma dobbiamo stare attenti a non metterla troppo sulla corsa perché come squadra da corsa la Scandone è meglio di noi. Dovremo cercare di perdere pochi palloni in attacco per non dare canestri facili oltre a quelli che sapranno costruirsi e contenere le loro folate in transizione per non farli caricare. A rotazione i loro attaccanti si accenderanno e allora dovremo essere bravi a restare in gara senza prendere break importanti».

Nello specifico Kaleb Green e Norris Cole sono due bombardieri con 18.7 e 20 punti di media nelle mani, ma pure Sykes e Nichols e Filloy possono dire la loro.

La difesa e la fisicità saranno importanti così come la lotta a rimbalzo ha sottolineato il coach.

Sull’altro fronte mancherà ancora una volta Butterfield e quindi tra gli esterni Ledo dovrà fare pentole e coperchi in attacco sapendo che Vucinic avrà studiato qualcosa di speciale per lui.

La differenza potrebbero farla allora i nuovi se sapranno interpretare al meglio questo esordio dando solidità nel pitturato. —





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