Grissin Bon allo sbando Sul parquet del Bigi si vede soltanto la Sidigas Avellino
Un pessimo inizio gara dei reggiani condiziona il match Pistoia espugna Sassari: sabato sarà già una sfida salvezza
REGGIO EMILIA
È una Grissin Bon allo sbando quella che si fa completamente annullare dalla Sidigas in uno dei più tristi pomeriggi mai visti in via Guasco.
Anche mettendo in fila tutte le scusanti - l’assenza di Cervi e Butterfield, le difficoltà nell’inserire in corsa i nuovi Ortner e Aguilar, l’indiscutibile forza degli avversari - non c’è nulla che possa giustificare il film horror proiettato nel pala reggiano. Qui gli unici sempre sul pezzo sono i ragazzi della curva, commoventi nel sostenere fino all’ultimo l’insostenibile.
Quello che non si sarebbe assolutamente dovuto fare, la Grissin Bon lo fa infatti nei primi 10’, chiusi con un tragico 12-34 che andrà poi a condizionare tutto il match.
E all’intervallo, mai visto a memoria, i punti reggiani erano la miseria di 22. Gli stessi realizzati fin lì dal solo biancoverde Green, per dire.
La forza offensiva avellinese esce immediatamente senza che lo spaesato Cagnardi riesca a trovare soluzioni per fermarla e il parzialone con cui la Sidigas inaugura la sfida ne è fedele testimonianza.
Reggio colleziona ferri e Ledo, nervoso e avulso dal team, spezza il silenzio offensivo del team con una tripla quando sono ormai passati quasi 4’ e la situazione s’è già fatta pesante.
La difesa biancorossa è nulla e alla Sidigas viene permesso di tirare con percentuali stellari (72% da due, addirittura 71% da tre, al primo gong) e di dominare a rimbalzo.
Reggio precipita sul -22 (9-31) sul finire di quarto, prima che Aguilar metta dall’arco i primi tre punti della sua avventura reggiana.
Sulla sirena, poi, arriva come una fucilata il colpo da tre di Cole che dice 12-34.
Gli Arsan, ostinatissimi, chiedono una standing ovation del Bigi ma la loro fiducia viene disattesa: al 18’ il passivo reggiano è di 25 punti tondi. Che diventa di 27 quando Nichols schiaccia indisturbato e 29 sull’altro schiaccione di Ndiaye che manda tutti negli spogliatoi per la pausa lunga sul 22 a 51.
Visto l’andazzo, è apprezzabilissimo Aguilar nell’ostinarsi a far qualcosa di buono. Con Avellino ormai lontana, la Grissin Bon cerca di trovare almeno un certo ritmo in attacco.
Nei primi 4’ della ripresa, infatti, si registrano 15 punti reggiani, 6 dei quali del nuovo spagnolo. Resta però imbarazzante la debolezza difensiva dei biancorossi. Al 28’ si precipita addirittura a -32 (39-71). Con la Sidigas padrona, Reggio si trova a soffrire perfino contro le seconde linee ospiti. Nell’ultimo periodo inutili sussulti che hanno il solo effetto di rendere meno profondo il gap e non veritiero il punteggio.
Piove poi sul bagnato quando da Sassari arriva la notizia del colpaccio di Pistoia che, al pala Serradimigni, si prende i primi due punti stagionali in un match finito 111 a 113.
Sabato al Bigi contro i toscani sarà già sfida salvezza. —
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