Giordano Ferretti del Collagna festeggia 250 gol
L’attaccante ha raggiunto il traguardo nella partita interna contro l’Invicta Gavasseto
COLLAGNA. Il Collagna è in arrivo da una sconfitta casalinga, 2-4 contro l’Invicta Gavasseto nell'undicesimo turno di Terza Categoria: tuttavia, i padroni di casa hanno ugualmente avuto modo di festeggiare.
Il goleador biancorosso Giordano Ferretti, 40 anni il 29 novembre, ha raggiunto il traguardo dei 250 gol in carriera: va detto che il conteggio considera soltanto le competizioni Figc, e non comprende le tante altre reti che il navigato attaccante ha siglato al Torneo della Montagna.
«Ho iniziato a vestire la maglia del Collagna nella stagione 1995/96, sempre in Terza categoria - ricorda il “festeggiato” -. Qui c'è da sempre un ambiente davvero straordinario per fare calcio, e proprio per questo ho rifiutato offerte che mi sono giunte da categorie superiori. L'unica eccezione è quella del 2012/13, quando ho disputato la Prima Categoria a Carpineti: là ho trovato la via del gol in due occasioni».
Il percorso di Ferretti è pieno di eventi significativi, alcuni dei quali sono davvero indelebili: «Impossibile dimenticare il trionfo del Collagna al Memorial Presidenti 1999. Io feci gol in semifinale, propiziando così l'accesso alla finalissima: il duello conclusivo si giocò a Puianello, e lì guadagnammo l'ascesa in Seconda a spese della Pegaso Sesso».
E poi, una prodezza: "Ricordo con soddisfazione la rete di due anni fa, nella vittoria sul campo del Roteglia - prosegue il bomber classe '78 -. Una spettacolare girata in controbalzo da fuori area, su suggerimento di mio fratello Elia».
Per quanto riguarda il futuro, Giordano Ferretti annuncia di voler calcare il rettangolo verde ancora per qualche tempo.
«A fine stagione pensavo di ritirarmi, ma adesso sto bene e credo di poter proseguire almeno per un'altra stagione. Intanto - prosegue il fromboliere biancorosso - questi 250 gol sono dedicati alla mia compagna Sara e alla nostra futura figlia, che nascerà ad aprile. Un ulteriore pensiero di gratitudine va poi al Collagna Calcio e a tutti i compagni di squadra: sia quelli attuali, sia quelli con cui ho giocato in passato. Permettetemi poi una dedica speciale a mio nonno Giorgio Bonini, vivace ottantenne: domenica scorsa lui si è recato fino a Collagna per vedermi giocare, ma il freddo lo ha costretto a lasciare il campo poco prima che segnassi». —
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