Gazzetta di Reggio

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sulle tribune 

In cinquemila a tifare per l’Italia Tanti i campioncini del futuro

Nicolò Valli

Nonostante il cattivo tempo presenti molte fra le scuole che hanno aderito ai progetti educativi varati dalla Federazione calcio 

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REGGIO EMILIA

Reggio Emilia riabbraccia gli azzurrini, a più di tre anni dall’ultima volta, quando bastò un gol di Bernardeschi su rigore a regolare i pari età della Slovenia. L’impegno stavolta è di quelli tosti: la Germania è infatti campione d’Europa e tra le compagini favorite al prossimo Europeo di giugno che si disputerà in Italia, e che vede il “Mapei” tra gli impianti di gioco. E poi Italia-Germania non è una partita come le altre ed è sempre ricca di grande fascino e tradizione, anche se amichevole giovanile.

Diversi i volti noti, tra autorità ed addetti ai lavori: avvistati il sindaco Luca Vecchi, Massimo Ambrosini, Daniele Adani e Milena Bertolini.

Le curve sono chiuse, mentre sono aperti la tribuna e i distinti, dove si accomodano tanti bambini e ragazzi delle scuole calcio della città, che cantano a squarciagola l’inno di Mameli e sventolano con orgoglio il tricolore. Presenti anche le scuole che hanno aderito ai progetti educativi con la Federazione, per un totale di oltre cinquemila presenze.

L’Italia, in maglia bianca da trasferta con pantaloncini blu, attacca nel primo tempo sotto la Sud, il cuore pulsante del tifo granata e dove solitamente si posizionano le Teste Quadre. Il grande freddo e una pioggia leggera ma resa fastidiosa dal vento non fermano l’entusiasmo dei giovani spettatori, molti di loro emozionati per la classica “prima volta”. Tra di loro ve ne sono sicuramente diversi di fede rossonera, visto che Patrick Cutrone è il giocatore più acclamato.

Al 20’ Parigini porta in vantaggio la formazione di mister Di Biagio, e sugli spalti esplode l’esultanza, seguita subito dopo dal solito coro: “Italia, Italia!”. Il pareggio dei tedeschi su rigore smorza gli entusiasmi proprio prima dell’intervallo, quando in molti colgono l’occasione per ripararsi e bere qualcosa di caldo.

Nella ripresa dopo soli tre minuti il raddoppio della Germania è una doccia fredda che si ripercuote anche sul pubblico, che per lunghi tratti della ripresa resta in silenzio. Qualche tifoso, vista anche l’importanza relativa della posta in palio, ne approfitta per abbandonare anzitempo lo stadio.

Nel finale l’Italia riprende ad attaccare con vigore e i sostenitori provano a spingere capitan Mandragora e compagni alla rete del pareggio, ma il risultato non cambia più. A fine partita i bambini si appoggiano alla balaustra dei distinti nella speranza di ricevere in regalo la divisa dei loro beniamini, che però si fermano solo a centrocampo, ricevendo anche qualche fischio. Una piccola nota stonata in una serata di festa per la nostra città, in attesa dell’Europeo di giugno, quando Reggio sarà chiamata ancora una volta a fare la sua parte. —



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