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L’Italia Under 21 ha classe ma non basta contro la Germania

Gian Marco Regnani
L’Italia Under 21 ha classe ma non basta contro la Germania

Il vantaggio di Parigini illude lo stadio reggiano Fra primo e secondo tempo la doppietta di Waldschmidt

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Luigi Di Biagio dopo la sconfitta di giovedì con l’Inghilterra cercava una prova d’orgoglio contro i campioni d’Europa in carica al Mapei, fin qui fortino inespugnabile, invece Cutrone e compagni si sono dovuti arrendere a una Germania decisamente superiore sul piano della solidità nonostante un ottimo primo tempo aperto dalla marcatura di Parigini davanti ad oltre 5.000 spettatori. «Abbiamo giocato bene per un’ora e meritavamo di più – ha sottolineato il c.t. dell’Under 21 a fine gara –. Siamo stati molli sul secondo gol ma non rimprovero nulla ai ragazzi. Anche nella sconfitta ho trovato indicazioni utili, partite difficili come questa servono sempre per maturare».



Gli azzurrini, rimaneggiati dopo il primo round amichevole di Ferrara, partono subito forte con Orsolini che al 10’ spaventa Nubel, ma il suo destro a giro su assist di Cutrone sfiora solamente il secondo palo mentre cinque minuti più tardi è lo stesso attaccante bolognese a riprovarci in rovesciata ma non inquadra la porta trovando solo il boato del pubblico.

Il gol però non tarda e nasce sull’asse Roma-Torino al 20’: filtrante di Zaniolo per Parigini che si allarga a destra e di piatto incrocia rasoterra sul secondo palo. Gli uomini di Di Biagio, forti del vantaggio, si permettono anche qualche giocata di fino e si portano spesso in area sfruttando le fasce laterali.

Al 38’ l’occasione migliore per raddoppiare capita ad Orsolini, ma il classe ’97 di proprietà della Juve sciupa l’assist di Cutrone calciando addosso a Nubel.

L’ennesimo errore difensivo dà la scossa alla Mannschaft che arriva al pareggio in chiusura di primo tempo con un po’ di fortuna: al 41’ Waldschmidt dai 20 metri calcia una punizione contro la barriera dove Cutrone salta con il braccio vistosamente alzato deviando la traiettoria. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto: Audero si tuffa alla sua sinistra ma non può fare nulla sul piazzato di Waldschmidt.



L’Italia non ha neanche il tempo di riorganizzare le idee perché dopo appena 3’ il solito Waldschmidt riceve palla al limite dell’area, approfitta di una mancata uscita di Pezzella e col sinistro non lascia scampo ad Audero. La risposta azzurra arriva subito con Zaniolo ma il suo tiro è deviato in scivolata da Baumgartl.

L’Italia però è tutta qui e la girandola dei cambi non riesce a dare la scossa, tanto che sono i tedeschi con Dahoud e Otzunali a sfiorare il 3-1 ma Audero è attento. La reazione d’orgoglio si palesa solo negli ultimi 20 minuti con i soliti Orsolini e Cutrone. —



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