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«Con Pistoia vietato fallire per noi e per i nostri tifosi»

Adriano Arati
«Con Pistoia vietato fallire per noi e per i nostri tifosi»

Raphael Gaspardo, ala della Grissin Bon, vuole cancellare il disastro con Avellino «Presto per parlare di sfida salvezza, ma sabato è importantissimo vincere»

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«Pistoia? Una partita molto importante, ma dobbiamo pensare solo al singolo impegno, non alle possibile ricadute».

Raphael Gaspardo vuole concentrarsi solo sull'impegno di sabato senza ragionare troppo sulle future combinazioni di classifica.

L'ala biancorossa è l'unico ex della sfida. L’anno passato in Toscana ha disputato la sua miglior stagione in serie A e ora ritrova la sua vecchia società.

«I giocatori sono quasi tutti cambiati, è rimasto solo La Rosa, ma rivedrò tanti amici, a Pistoia ho passato una bellissima annata e sono felice di re-incontrare molte persone», racconta.

Emozionato?

«Non dico emozionato, no, ma contento di ritrovare un ambiente in cui sono stato bene. Tutti i giocatori ci tengono a far buone prestazioni contro le ex squadre».

Voi arrivate alla gara dopo la peggior prestazione stagionale. Cosa è successo con Avellino?

«Il nostro avvio in difesa è inspiegabile. La Sidigas ha tante qualità. Ha iniziato a segnare, si è caricata e ha trovato ancora più motivazione, ma noi non c’eravamo. Nella ripresa abbiamo reagito».

Dopo una scoppola simile, c’è voglia di reagire?

«Sì, stiamo lavorando tanto, ci mancano dei giocatori e altri li stiamo inserendo, con Pistoia Aguilar e Ortner saranno più a loro agio e forse ci sarà Cervi. Ma prima di tutto dobbiamo ripartire noi».

Ce ne sarà bisogno. Anche se siamo solo all'ottava giornata, la gara con Pistoia sarà decisiva per la salvezza?

«Mi sembra presto. Capisco il concetto, ma noi non dobbiamo pensare troppo in là, dobbiamo concentrarci per fare bene e vincere, ma è presto per iniziare a ragionare sulla classifica e sulle combinazioni degli scontri diretti. Sarebbe preoccupante».

La posta in ballo però è alta.

«È importante vincere, per noi e per il pubblico, e vogliamo fare del nostro meglio dopo Avellino. Ma pensando solo a Pistoia».

Peraltro di incertezze ce ne sono altre, a partire dal futuro di Cantù oggi a forte rischio.

«È vero, anche se io spero che la loro situazione si possa risolvere e che sia solo il campo a decidere il futuro, è la cosa migliore per il basket».

Sabato con Pistoia che gara sarà?

«La loro è una formazione atipica, senza un centro di ruolo, ma giocatori a metà fra i due ruoli. E la metteranno sul dinamismo, sul ritmo. Noi dobbiamo essere bravi a imporci e a sfruttare le nostre caratteristiche».

Cosa intende?

«È vero che Pistoia ha lunghi atipici, che possono creare problemi, ma noi abbiamo centri di stazza come Elonu e Cervi che per loro sono difficili da gestire».

A proposito di lunghi, lei ora ha un altro compagno di reparto, Pablo Aguilar. Come si trova?

«È un ottimo giocatore, ha tante doti, si vede che ha giocato a livelli altissimi, ha una enorme attenzione ai dettagli, ci potrà dare molto».

Vi alternerete?

«Non è detto, già con Avellino abbiamo giocato dei minuti insieme e potrebbe succedere di nuovo, magari già con Pistoia, possiamo anche essere utilizzati insieme». —





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