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«La FalkGalileo si sta difendendo alla grande»

Luca Cavazzoni

Il ds e tecnico Cesare Vitale soddisfatto per l’andamento del team, attualmente due punti sopra alla zona play out 

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Allestita per puntare alla salvezza, la FalkGalileo è due punti sopra la zona play out nel girone B del campionato di Promozione. Tra gli artefici del fin qui positivo andamento dei falketti (soprattutto in trasferta), c’è Cesare Vitale.

Il già direttore sportivo della società cittadina svolge infatti un doppio incarico, ricoprendo da inizio agosto anche il ruolo di allenatore in seguito all’allora dietrofront, e relativo abbandono, di Stefano Golinelli per motivi di lavoro.

«In mezzo a tante corazzate - attacca l'ex bomber Vitale - ci stiamo difendendo bene. Per una realtà come la nostra, un campionato di Promozione è impegnativo ed importante».

Siete in piena corsa per raggiungere il vostro obiettivo stagionale?

«Per ora stiamo andando bene, se poi avessimo raccolto qualche punto di più in casa saremmo addirittura in una condizione eccellente. Dobbiamo salvarci, quindi siamo ampiamente in media. Abbiamo fatto anche qualche risultato importante contro le più forti, peccato a volte avere qualche problema a livello di esperienza. Emblematica in tal caso è stata la sconfitta rimediata contro il Maranello, in una gara che era senza dubbio alla nostra portata».

In particolare a cosa si riferisce?

«Abbiamo alcuni giocatori che spesso devono andare all’estero per lavoro, quindi le assenze si fanno decisamente sentire. Se ho tutti i giocatori a disposizione, posso dire di avere una squadra di un certo tipo, ma se bisogna adattare degli elementi a giocare fuori ruolo allora tutto diventa per forza di cose più difficile. Con la squadra al completo abbiamo finora preso solo cinque gol in tredici partite, ma quando ci viene a mancare gran parte del reparto difensivo facciamo ovviamente più fatica. Fossimo sempre al completo, potremmo addirittura puntare ad un campionato di gran lunga al di sopra delle aspettative».

Ha tra le mani una rosa piuttosto giovane.

«Questa è la politica della società: valorizzare i nostri giovani. Abbiamo infatti inserito tanti Juniores che provengono dal nostro settore giovanile. In campo schieriamo sempre due giocatori del 2001 nell'undici di partenza e siamo gli unici dell'intero campionato a farlo».

Come si trova nel suo doppio ruolo in stile Alex Ferguson?

«Mi era tornata la voglia di allenare e così ho messo a disposizione la mia esperienza. Quando l’allenatore Stefano Golinelli decise di rinunciare alla panchina, provammo a prendere qualcuno. Arrivò qualche rifiuto e di conseguenza mettere me anche come allenatore pareva in quel momento la decisione per noi più giusta e decisamente meno rischiosa. D’altronde l’ho poi sempre fatto, mi sono sempre sentito un allenatore. Qui, alla FalkGalileo, conosco l'ambiente, oltre a tutta la rosa dato che l'avevo costruita io. Sono molto impegnato, ma se c'è da stare insieme ai ragazzi va sempre bene». —





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