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L’avversario di sabato 

Arriva l’Oriora Pistoia dell’ex Ramagli un match tra difese allegre

Adriano Arati
Arriva l’Oriora Pistoia dell’ex Ramagli un match tra difese allegre

I toscani subiscono in media 96,3 punti a partita La Grissin Bon ritrova Johnson, inseguito in estate

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Fragilissima in difesa ma atletica, duttile e rinvigorita dall'impresa sassarese. È un'Oriora Pistoia decisamente rinfrancata, quella che sabato sera arriverà a Reggio in un duello potenzialmente pesantissimo in chiave salvezza.

La formazione toscana ha ottenuto a Sassari la prima vittoria stagionale dopo 6 sconfitte consecutive e battendo il proprio record assoluto di punti segnati, ben 113. Lo ha fatto nel giorno più inaspettato, su un campo difficile e priva di quello che sino ad ora era stato il suo miglior giocatore, il play Kerron Johnson. Un risultato che muove la classifica e dona entusiasmo ad un gruppo sinora in sofferenza. L'esatto opposto di Reggio, chiamata a reagire dopo la peggior prova dell'anno.

ROSA AL RISPARMIO

Pistoia ha costruito una rosa al risparmio, con 5 titolari stranieri e 5 italiani giovani, affidando il tutto all'ex coach biancorosso Alessandro Ramagli, con la consapevolezza che ci sarebbe stato da soffrire.

Non a caso i toscani sono intervenuti sul mercato inserendo Mickell Gladness, centro puro di 212 centimetri, scegliendo di passare alla formula del 6 più 6 per ovviare alle carenze. In avvio i dolori di crescita si soni visti tutti, con numeri simili a quelli reggiani.

DIFESE COLABRODO

Pistoia ha la peggior difesa, subisce ben 96,3 punti a gara; la Grissin Bon non fa molto meglio, terz'ultima con 88.3 concessi. Entrambe sono fra le ultime pure per percentuale di tiro concessa, sia da due che da tre punti. Dati simili a rimbalzo: i toscani sono i secondi peggiori per rimbalzi concessi con 39,7, Reggio è subito dietro con 39,1.

Tanti palloni concessi ai rivali, spesso decisivi. Insomma, due squadre che sinora hanno mostrato debolezze e scarsissima coesione difensiva, guastando così anche un discreto rendimento offensivo (81,1 punti ciascuna). Le caratteristiche sono diverse soprattutto sotto canestro. Pistoia non ha veri centri, ma due 4-5 duttili e rapidi, Krubally e Auda. Krubally sta facendo bene, è il primo rimbalzista del torneo con 11 di media a cui unisce 11,6 punti, ma l'assenza di centimetri e pure di sostituti si è sentita parecchio tanto da portare all’ingaggio di Gladness, che potrebbe debuttare proprio sabato.

LE STELLE

Sulla carta la stella era senza dubbio Dominique Johnson, inseguito anche da Pallacanestro Reggiana in estate, ma la guardia sinora ha faticato, prima di esplodere con 32 punti contro Sassari. Con i sardi ha fatto il botto pure il debuttante Peak, ala leggera ed agile con buoni mezzi fisici. Cerca spesso l'area, i biancorossi dovranno limitarne le accelerazioni. In regia il titolare è Kerron Johnson. In questo avvio Pistoia gli ha chiesto gli straordinari e lui ha risposto benissimo: dopo lo stop, non è chiaro in che condizioni sarà al PalaBigi. Non si parla di due corazzate, è vero, ma di gruppi comunque con discreto talento. La chiave sarà la tenuta mentale in difesa, dove sinora nessuna delle due ha brillato, per così dire. —



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