Mike si autoassolve «Vergognarmi? No Nessuno ha speso quanto ho speso io»
Due giorni dopo il derby tra Reggio Audace e Modena il giudice deciderà sull’istanza di fallimento di Rocchi
Due date, una a poca distanza dall’altra, due giorni di inizio dicembre in cui le sorti granata potrebbero prendere una direzione oppure un altra. Destini sportivi e destini societari della vecchia Reggiana e della nuova società si incroceranno e si decideranno il 2 dicembre allo stadio “Braglia” con il derby tra la Reggio Audace di mister Antonioli e il Modena capolista del girone. Eppoi, il 4 dicembre, nello studio del giudice fallimentare del tribunale di Reggio Niccolò Stanzani Maserati.
In quella sede si discuterà l’istanza di fallimento presentata dall’avvocato Stefano Ferri per conto di uno degli oltre cento creditori, l’ex direttore commerciale della società presieduta dai Piazza, Daniele Rocchi. Un paradosso, se si vuole: dopo aver visto nemici praticamente ovunque, i coniugi Piazza devono vedersela con le legittime rimostranze di un uomo, di un professionista che apparteneva alla cerchia dei fidati. Le parti hanno tempo fino a lunedì per presentare memorie e relazioni tecniche. Poi il 4 dicembre, il giudice deciderà se accogliere l’istanza di fallimento oppure concedere altro tempo al commissario liquidatore Barbara Morini.
La vicenda è seguita con grande interesse da parte dei tifosi che vorrebbero che il marchio Reggiana tornasse rapidamente disponibile, come accaduto a Modena, con il marchio che - assieme ai diritti di immagine è andato all’asta ed è andato alla società nata dalle ceneri di quella dichiarata fallita nella primavera scorsa.
Invero, è evidente che la presentazione di questa prima - e finora unica - istanza di fallimento, ha modificato scenari e prospettive di questa vicenda. Anche in questi giorni in cui Barbara Morini e i coniugi Piazza continuano ad incontrare creditori , si attende comunque la decisione del giudice.
In questo senso si inquadrano anche le dichiarazioni di Mike Piazza al nostro Roberto Tegoni, mercoledì sera. all’uscita dagli uffici di via Mogadiscio. Al nostro cronista che gli chiedeva se c’erano novità sulla vicenda dei campi d’allenamento , Piazza rispondeva in maniera negativa. E alla domanda se provasse vergogna per la situazione in cui ha lasciato la Reggiana, Mike ha respinto l’accusa: «No, non provo vergogna - ha detto - anche perché sono l’unico che in questi anni ha speso milioni per questa società e in questi due anni abbiamo anche allestito buone squadre».
Mike si autoassolve, dunque. Ma intanto la li sta dei creditori si allunga, anzi si appesantisce di un creditore istituzionale come il Comune di Reggio. In questi giorni, la giunta Vecchi ha dovuto approntare una variazione di bilancio proprio per fare fronte a una fidejussione bancaria che aveva fatto a favore della società granata, che a sua volta aveva sottoscritto un mutuo per acquistare e montare i tornelli dello stadio. Poi, quest’estate i coniugi Piazza chiudono i rubinetti, e smettono di pagare, tra le altre cose, anche le rate di questo mutuo. Valore delle rate non pagate 74mila euro. A tanto ammonta ufficialmente il credito vantato ora dal Comune nei confronti dei coniugi Piazza. In queste ore gli uffici legali e contabili del Comune stanno studiando il da farsi. Anche per loro, la data del 4 sarà dirimente: se il giudice deciderà per il fallimento, allora il Comune - al pari degli altri creditori - si insinuerà nel passivo. Se invece il giudice dovesse accordare altro tempo ai Piazza, allora il Comune o uno qualunque degli altri creditori potrebbero decidere di presentare una loro istanza di fallimento. —
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