Pistoia passa al pala Bigi Grissin Bon al capolinea
Gli ultras contestano i giocatori dopo la pessima prestazione Previsto a breve un momento di confronto societario
Arriva a caldo, quando la sconfitta contro Pistoia s’è consumata da pochi minuti, la contestazione degli Arsan nei confronti dei giocatori della Grissin Bon.
Una contestazione dura, pur rimasta sul solo piano verbale, quella che il gruppetto di ultras biancorossi, sceso dalla scala dietro la biglietteria del Bigi sino all’imbocco del tunnel che porta agli spogliatoi, rivolge ai giocatori.
Interviene la security del Bigi per allontare i tifosi ma a placare gli animi ci pensano prima il direttore generale della Pallacanestro Reggiana Filippo Barozzi, quindi il capitano Riccardo Cervi che con la stampa, poco più tardi, troverà parole inequivocabili: «Non siamo un gruppo unito».
Ma sono le urla degli Arsan, in quegli attimi sulla scala che porta agli spogliatoi, nell’accusare i giocatori di non avere gli attributi, di fatto a interpretare al meglio il sentimento della piazza.
Già nei primi due quarti, diversi mugugni s’erano sollevati nei vari settori del pala e pure erano risuonate critiche pesanti rivolte al coach Cagnardi, che di certo diverse situazioni in partita le gestisce male, ultimissimi secondi inclusi.
La partita è un pianto, nonostante il recupero nella seconda parte che regala qualche illusione. Un pianto tale, che ora si impone un momento di confronto societario.
Rischia il coach? Si ragionerà sulla sua posizione, trapela in serata.
Ma la riflessione sarà a 360° sulla squadra.
Si ragionerà anche sul fuoriclasse Ricky Ledo, croce e delizia del team già dall’estate? Su di lui come su tutta la squadra.
Di sicuro non vestirà più la maglia biancorossa l’infortunato Spencer Butterfield, rientrato negli Usa giorni fa per una visita specialistica e che da là ha comunicato di non voler più rientrare a Reggio.
«Per noi è fuori», commenta il ds Frosini nell’angusto sottoscala del Bigi nel post partita in cui si respira una tensione stellare. Del resto la gara ha lasciato rabbia infinita in tutti.
Tessendo poco, costruendo giusto l’essenziale, Pistoia riesce a prendersi due punti che potrebbero rivelarsi fondamentali in chiave salvezza. A esaltare i toscani ci pensa infatti una Grissin Bon contratta, difensivamente poverissima, la cui linfa vitale a livello offensivo per una parte del match arriva dal solo Aguilar. Precipitata anche sotto di 13 punti, Reggio risale la china nel momento in cui Mussini e, soprattutto, Ledo (sin lì indecente) si svegliano. L’illusione svanisce sul tiro di Kerron Johnson che, sull’82 pari a un nulla dalla sirena beffa troppo facilmente Mussini. —
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