«Il mister lo diceva: ora sappiamo che squadra siamo»
L’INTERVISTAUn colpo di testa che vale tre punti, oltre a consegnare alla Bagnolese la quarta vittoria di fila tra Eccellenza e Coppa Italia. A mandare al tappeto il Fiorano è stato Jacopo Oliomarini,...
L’INTERVISTA
Un colpo di testa che vale tre punti, oltre a consegnare alla Bagnolese la quarta vittoria di fila tra Eccellenza e Coppa Italia. A mandare al tappeto il Fiorano è stato Jacopo Oliomarini, che ha indossato i panni del difensore-goleador. Una specialità dell'ex Reggiana Berretti, Modena Primavera e Meletolese, ora alla sua quarta stagione in rossoblù. Per lui, secondo centro stagionale dopo quello siglato sul sintetico di Castelvetro di Modena.
«Bravi tutti», attacca il match-winner Oliomarini, «sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. Il Fiorano attraversava un ottimo periodo, ma noi non volevamo fermarci. Siamo scesi in campo aggressivi, trovando subito il gol. Abbiamo meritato i tre punti, sfiorando il raddoppio».
Quarto successo di fila tra Eccellenza e Coppa Italia, è una Bagnolese che sta volando?
«Abbiamo sempre lavorato duramente, siamo una buona squadra e lo vogliamo dimostrare. Dopo il derby con il Rolo abbiamo passato un periodo difficile, ma con la forza e la compattezza del gruppo siamo riusciti a uscirne. Le vittorie in campionato ci stanno dando punti importanti, ma anche il cammino in Coppa Italia è per noi una forte iniezione di fiducia».
Come avete fatto a invertire la rotta in modo così prepotente?
«Ha sempre avuto ragione mister Gallicchio, quando diceva che ancora non avevamo capito che tipo di squadra eravamo. Abbiamo recuperato in autostima, oltre che in consapevolezza nei nostri mezzi. Siamo proprio un bel gruppo».
Il colpo di testa è una delle sue specialità.
«Il campo era un po' pesante, in condizioni del genere le palle inattive assumo più importanza. Avevamo provato qualcosa in settimana, è capitata l'occasione ed è andata bene».
Gol a parte, la sua ennesima ottima prestazione.
«Io cerco sempre di fare il mio, ma sono anche agevolato da ottimi compagni di reparto. Chiunque giochi al mio fianco, io sono tranquillo. Ci aiuta avere un portiere come Auregli, che anche con il Fiorano è stato decisivo».
Un ricordo di questa stagione resterà la sua decisione di giocare contro il Felino non più tardi di due settimane fa, quando nella nottata aveva perso la nonna.
«Una decisione difficile, in un primo momento non me la sentivo di scendere in campo. Poi ho ripensato al momento complicato che stava attraversando la squadra e non ho voluto lasciare soli i miei compagni». —
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