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Nono posto alla maratona di Firenze per l’esordiente Salvatore Franzese

Aldo Spadoni
Nono posto alla maratona di Firenze per l’esordiente Salvatore Franzese

Il talento dell’Atletica Reggio ha conquistato il miglior risultato  per la nostra provincia dall’oro alle Olimpiadi di Atene di Stefano Baldini 

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Era dai tempi dell’olimpionico di Atene Stefano Baldini che l’atletica reggiana non brillava a livello nazionale in una grande maratona. A riuscirci è stato Salvatore Franzese runner dell’Atletica Reggio che al suo esordio ha chiuso al nono posto, secondo italiano al traguardo, in 2h23’51’’ alla Firenze Marathon. Un risultato importante per l’atletica reggiana.

La maratona è stata vinta in 2h11'32" da Abdi Ali Gelelchu, i21enne etiope con passaporto del Bahrain, anch'egli debuttante in maratona. Primo degli italiani l’ex campione tricolore, il naturalizzato Ahmed Nasef (Atl. Desio), ottavo assoluto in 2h23'19".

Sono arrivati al traguardo 7585 atleti, sui 7905 partiti e 9400 iscritti da 80 nazioni con Dario Nardella, sindaco di Firenze, a dare il via.

Franzese ha spiegato così la sua scelta di esordire in maratona. «La scelta di passare alla maratona è dovuta al fatto che ho più doti sulle lunghe distanze che su quelle brevi, volevo esordire già nel 2017, ma purtroppo un infortunio non mi ha permesso di partecipare a quella di Reggio alla quale tenevo molto . Quest’anno ho deciso di anticipare per scaramanzia, preparandola sempre bene ma in breve tempo, due settimane fa il test con la Mezza di Crema chiusa in 1h8'14" a un solo secondo dal mio personale, stavo bene e quindi ieri l'esordio tra tanti campioni a livello mondiale. A Firenze l’esordio non è stato dei più facili avendo gareggiato tutta la gara sotto l'acqua».

L’atleta ha poi tenuto a fare alcuni ringraziamenti. «Voglio fare un ringraziamento speciale al mio allenatore Luigi Principato, ex allenatore di Daniele Meucci, e poi a Vehid Gutic che mi ha seguito in tutti i miei più duri e lunghi allenamenti dopo lavoro e nel weekend». Vehid è il direttore tecnico dell’Atletica Reggio. «Oltre ad essere un mio dirigente è anche un amico anche fuori dal mondo della corsa; non farò la maratona di Reggio, ora preparerò il 2019 per cercare di migliorarmi ed in primavera se possibile sulle distanze di 10000 e mezza e magari chissà una maratona primaverile forma permettendo». —



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