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Calcio serie d 

Quintavalli già in clima derby «A Modena con entusiasmo»

Jacopo Della Porta

Il presidente della Reggio Audace parla della sfida di domenica con la capolista «Importante ma non ancora decisiva, questo gruppo è cresciuto mentalmente»

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«Questa è la prima vera settimana in cui anche noi dirigenti dovremo gestire lo stress agonistico. Arriviamo a questo derby col Modena con grande determinazione, entusiasmo e concentrazione, consapevoli di affrontare i nostri diretti avversari». Luca Quintavalli, presidente della Reggio Audace, è già in clima partita in vista della trasferta al Braglia.

Presidente, sfida decisiva o soltanto molto importante?

«Importante, non decisiva, di sport un po’ me ne intendo e ho visto tanti pronostici ribaltati...»

Quali le insidie maggiori del derby?

«I ragazzi stanno crescendo dal punto di vista agonistico e mentale, giorno dopo giorno. I nostri veterani hanno già vissuto pressioni come queste e dunque daranno una mano a tutti. Questa settimana il mister lavorerà soprattutto dal punto di vista mentale».

Cosa le piace di più di questa Reggiana che vince?

«Il clima che si vive dentro e fuori dalla squadra. Ieri dopo la vittoria ho postato su Facebook una foto con tre “bomber” del settore commerciale, che lottano giornalmente per trasmettere ad ogni singola azienda reggiana il valore del nostro progetto. L’ho fatto per ringraziarli, perché dietro ai risultati c’è anche il loro lavoro».

E della squadra?

«Sono ragazzi molto umili e credo di aver contribuito anche io nel trasmettere questo atteggiamento. Del resto vivere a Reggio senza umiltà è molto rischioso perché i tifosi non perdonano certi comportamenti, come sappiamo bene. Al primo incontro che ho fatto con la squadra ho detto che essere a Reggio è una grande occasione che va sfruttata e chi non la pensa così può benissimo andarsene, altrimenti lo mandiamo via noi. In questo momento la prima squadra è un modello per tutte le altre e non è un caso che i risultati stiano arrivando anche dal settore giovanile»

La piazza reggiana è umorale. Nelle scorse nessuno è stato risparmiato dalle critiche.

«Questo è uno stimolo a voler far meglio. Non amo le scuse e se le cose non vanno bene sono il primo a non starci».

Come giudica il lavoro di mister Mauro Antonioli?

«Il mister ha guidato un percorso di crescita dei giocatori, ha trovato un equilibrio che sta dando i risultati. Ma questo è un gruppo dove ognuno sta facendo la sua parte, senza area tecnica non si va da nessuna parte, senza una società che trova sponsor e garantisce un futuro nemmeno. Siamo una cosa sola, lavoriamo per lo stesso obiettivo».

Dunque la frattura con il socio Marco Arturo Romano è ricomposta?

«Di Marco apprezzo la trasparenza e abbiamo dimostrato di essere entrambi concreti e diretti. Ci siamo confrontati, anche ieri ho voluto sentire le sue considerazioni tecniche e lo ascolto molto volentieri. Il confronto alle volte è necessario, abbiamo discusso, ma posso assicurare che i nostri punti di vista sono allineati».

Vi aiuterebbe nell’anno del centenario riottenere il marchio della Reggiana?

«Già adesso gli sponsor ci identificano come un club con 100 anni di storia e non 100 giorni e posso dirle che ci sono aziende importanti da fuori Reggio che presto potrebbero sposare il nostro progetto come sponsor. Il marchio sarebbe la ciliegina».

Tra pochi giorni apre il mercato. Novità in arrivo?

«Stiamo facendo valutazioni in entrata e in uscita. Ci saranno sorprese». —





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