«Al Lentigione serve cinismo per ritrovare la vittoria»
l’intervistaMARA BIANCHINIQuanto coraggio serve per prendersi l’onere di calciare un rigore al 46’ della ripresa? Parecchio. Forse anche un pizzico di incoscienza, ma sempre dettata dal coraggio. Lo...
l’intervista
MARA BIANCHINI
Quanto coraggio serve per prendersi l’onere di calciare un rigore al 46’ della ripresa? Parecchio. Forse anche un pizzico di incoscienza, ma sempre dettata dal coraggio. Lo stesso che ha avuto il giovanissimo Nicola Buffagni del Lentigione che, con la sua squadra sotto di una rete non ha dubitato, ha preso la sfera, se l’è sistemata, ha calciato e ha regalato ai suoi il pareggio.
«Ammetto che in quel momento non ho pensato - spiega Buffagni - ho preso il pallone e ho tirato. A posteriori devo ammettere che il pallone era piuttosto pesante ma agito d’istinto ed è stato meglio».
Il gol vi ha dato il pareggio e la possibilità di non allontanarvi troppo dalle avversarie.
«Abbiamo riacciuffato la gara nel finale perché ci abbiamo creduto. Le partite non terminano fino a che l’arbitro non fischia la fine e ci abbiamo provato. Stavolta siamo stati premiati speriamo anche la prossima».
Contro il Fanfulla avete giocato una buona partita.
«Sì. Nel primo tempo abbiamo gestito bene l’avversario, siamo arrivati diverse volte al tiro ma senza grossa fortuna. Poi, nei primi minuti loro della ripresa, gli avversari hanno sfruttato una nostra incertezza e hanno fatto gol. Il lato positivo è che noi non ci siamo demoralizzati e abbiamo continuato a crederci e a provarci. Poi solo a tempo scaduto abbiamo trovato il pareggio».
Cosa vi manca ?
«Un paio di vittorie che darebbero grande morale e porterebbero punti. Quando si vince tutto va meglio e anche le prestazioni migliorano, del resto vincere aiuta a vincere».
Soprattutto migliorare in quei primi momenti della ripresa.
«Il rientro in campo è il nostro punto debole. Rientriamo in campo concentrati con ben chiaro cosa dobbiamo fare poi per paura di sbagliare sbagliamo. Per assurdo dovremmo essere un po’ più rilassati come lo sono i nostri avversari ma siamo in fondo alla classifica e subentra la frenesia di fare le cose. Poi un po’ di cinismo in più in certe scelte non guasterebbe ma questo arriverà con l’esperienza».
Fino ad ora qual è stata la squadra che più l’ha colpita?
«Modena e Reggio Audace sono due belle squadre ma non mi hanno impressionato più di tanto. Hanno giocatori esperti che anche se non ti propongono un bel gioco ti risolvono le partite. Sono molto curioso di incontrare il Fiorenzuola e mi è piaciuta molto la Vigor Carpaneto. Hanno una bella gestione della palla, giocano bene e direi che fino da ora sono loro i migliori che abbiamo incontrato».
Domenica ospitere il Fiorenzuola e ancora una volta lei sarà l’ex di turno.
«Proprio così, prima contro l’Axys Zola poi contro i piacentini. Sono una buona squadra, una squadra giovane con tanta voglia di fare, sono votati all’attacco e al fare la partita per cui dovremo essere pronti ad aggredirli nel modo giusto». —
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