Gazzetta di Reggio

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lo storico granata Mauro Del bue 

«Ho sempre detto che la Regia non è inferiore alla capolista»

Nicolò Valli

«Il mio primo derby da tifoso? Fu rinviato perché il campo del Mirabello era impraticabile io avevo otto anni. Poi sono state gioie e dolori a fasi alterne» 

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Dai rigori di Facciolo, al primo derby non visto perché rinviato per inpraticabilità del campo.

Mauro Del Bue, politico e storico tifoso granata, rievoca il fascino senza tempo di questa partita, attraverso racconti e aneddoti storici, con uno sguardo inevitabile all’attualità.

Del Bue, se pensa a Reggiana - Modena cosa le viene in mente ?

«Il primo derby che ho visto a Reggio non è mai iniziato, poiché sospeso per impraticabilità del campo. Era il dicembre del 1959, avevo 8 anni e andai allo stadio con mio padre. Si recuperò il giorno di San Silvestro, e finì 2-2, con un gol di Castagner, che diventerà in seguito grande allenatore. A Modena invece, ricordo nel 1969 un episodio negativo: la Reggiana di Boranga e Crippa era proiettata verso la serie A, ma un Modena ormai salvo e senza più nulla da chiedere al campionato ci rifilò tre gol, costringendoci a rimanere in cadetteria».

Qual è il ricordo più bello che ha del derby?

«Sicuramente la vittoria esterna per due reti a zero nella stagione 1990-1991, quando sbancammo Modena vincendo meritatamente, andando poi a vincere nello stesso anno anche a Bologna con doppietta di Ravanelli. Certo, anche Facciolo ci fece gioire parecchio con quei due rigori parati quasi allo scadere nel 1986, lo stesso anno in cui andammo a vincere a Parma per 2-1».

Ha nostalgia di quegli anni?

«Chiaramente erano tempi migliori rispetto ad adesso. Oltre al fatto che la Reggiana lottasse per obiettivi più nobili rispetto al giorno d’oggi, era un calcio più normale, senza biglietti nominativi e anzi con la possibilità di acquistarli all’ultimo secondo. Fino agli anni 70’ non esistevano gli ultras, c’erano tifosi di calcio che andavano a vedersi la partita tranquillamente».

Tornando ai giorni nostri, come finisce domenica?

«Io ho sempre sostenuto che la Reggio Audace non fosse inferiore al Modena, ora lo dicono tutti. Noi ci arriviamo in una condizione migliore rispetto alla loro, credo quindi che ad aver più paura sia il Modena. Non firmerei per il pari, poi chiaramente bisogna vedere come si mette la partita». —



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