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«Il Levizzano in frenata, ma non parliamo di crisi»

Nicolo' Rinaldi
«Il Levizzano in frenata, ma non parliamo di crisi»

Il presidente Marzani spiega così gli ultimi risultati dopo la partenza roboante dell’undici di Lodi Rizzini: «Troppi infortuni»

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Fino al termine del mese scorso, il Levizzano veleggiava in testa alla classifica del girone D di Prima Categoria: da qui la meritata fama di "squadra-rivelazione", che però a novembre si è parzialmente sbiadita.

Roboante l'avvio di stagione, con 6 vittorie consecutive: ben altra musica invece nei sei confronti successivi, dove i baisani non sono più riusciti a trovare la via del successo.

«Innanzitutto, i numeri non sono affatto deficitari - esclama il presidente Ciro Marzani - Dopo 12 partite siamo secondi a quota 21, e si tratta di cifre su cui a inizio annata avremmo messo la firma senza esitazioni. Riteniamo di poter raggiungere la salvezza senza affanni, ed è quello il traguardo primario da centrare: solo quando saremo arrivati almeno a 41 punti, valuteremo se ci sarà tempo e spazio per fare ancora meglio».

Marzani analizza poi le ragioni che hanno portato a questo calo di rendimento novembrino: «Purtroppo, i tanti problemi fisici hanno costretto l'allenatore a reinventare di volta in volta l'assetto della squadra. Saremo incompleti anche domenica prossima, quando ospiteremo i modenesi del Lama 80: di certo dovremo fare a meno di Zanni e Chiea, entrambi bloccati dai rispettivi infortuni. Con l'anno nuovo, l'infermeria dovrebbe svuotarsi - annuncia il presidente - Di conseguenza, da gennaio in avanti contiamo di ritrovare lo slancio giusto per cogliere risultati positivi con maggiore regolarità. Intanto, nonostante il periodo di appannamento, i ragazzi continuano ad allenarsi con impegno e crescente entusiasmo: anche per questo motivo, noi come società confermiamo piena fiducia nei confronti del lavoro di mister Lodi Rizzini».

Marzani preannuncia però qualche novità di mercato: «Puntiamo ad aggiudicarci almeno due o tre giovani, non importa di che ruolo. Tra infortuni e qualche trasferimento, ci troviamo ad avere una rosa di appena 16 giocatori: quindi ci servono in primo luogo dei ragazzi volenterosi, in grado di aiutarci a fronteggiare con efficacia l'attuale scarsità numerica del nostro organico». —



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