Rozzio non ha dubbi: «Al Braglia avremo una chance e la sfrutteremo»
Alla vigilia della partita che vale una stagione il difensore è pronto a cedere la fascia a Spanò
REGGIO EMILIA. Domenica al “Braglia” Paolo Rozzio scenderà in campo senza fascia al braccio (è il turno di Spanò capitano), ma l’esperienza del centrale classe ‘92 servirà come il pane alla giovane Reggio Audace se vorrà uscire a testa alta dal primo crocevia della stagione. «Ogni derby è una partita a sé - spiega Rozzio - Non esistono segreti particolari per vincerli, bisogna però limitare al minimo i singoli errori. Anche la più piccola delle distrazioni può risultare letale».
Sugli spalti si preannuncia uno spettacolo da Serie A...
«Vivremo un’atmosfera unica, questo è fuori discussione. Spero che i nostri tifosi si facciano sentire come sempre, saranno fondamentali per portare a casa la vittoria».
I tre punti riaprirebbero la corsa al primo posto...
«Vincere il derby metterebbe un po’ di pressione ai nostri avversari, mentre perderlo al di là del -8 in classifica sarebbe un dispiacere grande che nessuno si augura di vivere».
Come affronterete i canarini?
«Dovremo scendere in campo con lo stesso atteggiamento delle ultime quattro vittorie, cercando di condurre la partita anche se di fronte avremo un ottimo avversario costruito per puntare direttamente alla Serie C».
Avete già individuato i punti deboli della squadra di Apolloni?
«E’ difficile parlare di punti deboli. I gialloblù hanno fatto investimenti importanti per la categoria, soprattutto in attacco, ma la qualità non manca anche in difesa e a centrocampo».
Sarà riservato un trattamento speciale al bomber gialloblù Ferrario?
«E’ il loro perno offensivo, ma non abbiamo preparato misure particolari per limitarlo».
La difesa del Modena subisce gol da 6 gare consecutive...
«E’ vero, però in quasi tutte le volte in cui sono andati sotto i canarini sono poi riusciti a ribaltare il risultato: ciò significa che il Modena non si arrende mai».
In una partita delicata come questa, i giovani avranno bisogno di tutto l’aiuto possibile da parte di voi veterani.
«Dobbiamo fare capire loro che i derby non sono sfide come le altre. E’ altrettanto vero però che iniziare a pensarci già dal lunedì diventa controproducente, poiché si rischia di arrivare alla domenica scarichi».
Qualche segnale importante gli ‘under’ lo hanno dato nelle ultime settimane...
«C’è chi come Bardeggia, giocando dal primo minuto, si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto e non ha mai mollato nonostante le difficoltà di inizio stagione. Anche i ragazzi che sono entrati dalla panchina, e qui penso a Pastore e Cozzari, hanno sempre risposto presente perché hanno capito che le partite si vincono anche in corsa».
L’exploit delle ultime quattro gare è una naturale evoluzione del vostro percorso di crescita?
«Direi di sì. A inizio campionato facevamo fatica a recuperare le energie, ora invece fisicamente stiamo bene e lo dimostriamo anche dal punto di vista tattico ». —
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