Dopo le epurazioni la Grissin Bon è in alto mare
La società si muove sul mercato alla ricerca dei sostituti di Ledo e Butterfield, gli obiettivi Jenkins e McGee sono lontani
Si complicano gli sforzi della Grissin Bon per ricostruire il reparto esterni dopo l’addio a Ledo e Butterfield. Il principale obiettivo è una guardia realizzatrice capace di garantire punti e già esperta di Italia, per accelerare i tempi di ambientamento. I due papabili erano Michael Jenkins e Tyrus McGee, ma la strada per entrambi sembra ostruita. Il motivo è il medesimo. I due atleti sono sotto contratto con formazioni non interessate a concedere il via libera, se non dietro il pagamento di una buonuscita corposa.
Jenkins è impegnato in Kazakistan con gli Astana Tigers, McGee si trova in Turchia dove veste la maglia dell’Afyon Belediye, neopromosso nel primo campionato del Paese mediorientale. Il club turco ha problemi economici, ma non sembra intenzionato a mollare facilmente la presa .
Jenkins e ancora di più McGee avevano le caratteristiche ideali per diventare le nuove prime punte biancorosse, in un attacco che orfano di Ledo si trova alla disperata ricerca di elementi in grado di portare pericolosità e di creare spazi per i compagni.
In questa fase il mercato non è facile da affrontare, da un lato i giocatori rimasti a prezzi abbordabili non sono infiniti, dall’altro la pausa per le Nazionali ha concesso il tempo a tante squadre di cercare rinforzi e la concorrenza è fitta. La volontà societaria di puntare su atleti già visti in Italia e collaudati non aiuta ad allargare il cerchio. È uscito il nome di Jean Salumu, 28enne belga di buoni mezzi fisici ora in Turchia al Sakarya e rimbalza nuovamente l’ipotesi del vecchio leone Gary Neal. Realizzatore stellare in Europa, discreto gregario in Nba, il 34enne era già stato cercato da Reggio in estate. Il problema? Non gioca da maggio e difficilmente potrebbe avere un impatto immediato. È ancora libero KC Rivers, rivale di Reggio a inizio carriera e da anni affidabilissimo esterno da Eurolega, ma le richieste economiche non sono affrontabili. Il bacino più ampio in cui pescare a oggi è quello della lega di sviluppo della Nba, dove le guardie abbondano. Si tratta però di ragazzi giovani e senza esperienze europee, e il rischio – dopo questi mesi di errori e scottature – potrebbe essere troppo alto per la traballante Grissin Bon. Un’alternativa è guardare all’Italia, dove gli stranieri che hanno già giocato 5 gare non necessitano di visto. Brescia ha inserito un altro esterno e potrebbe pensare a sfoltire la rosa, Cantù alle prese con la crisi societaria potrebbe liberare qualcuno dei suoi americani. E in A2 non mancano i realizzatori, ma anche in questo caso bisognerebbe raggiungere un accordo con le varie società. —
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