Marcato non ha dubbi «È come una finale e vogliamo vincerla»
«Come una finale». Non usa mezzi termini Andrea Marcato: domani a Padova si gioca lo scontro al vertice tra il suo Argos Petrarca, capolista del Top 12, e il Valorugby Emilia che insegue i campioni d’Italia a quattro punti di distanza. Magari non avrà il fascino leggendario di altre partite ma il big match della IX giornata del massimo campionato italiano è in questo momento il confronto più atteso e confortato dai numeri. Il Petrarca è l’unica squadra ad aver sempre vinto, il Valorugby quella che ha raccolto più bonus; i veneti vantano la miglior difesa (89 punti subiti), i reggiani il miglior attacco (248 fatti) e una differenza punti leggermente migliore rispetto ai blasonati rivali che però potranno contare sul fattore campo.
«Sarà per noi la partita più difficile in assoluto, lo scontro diretto tra le due squadre che finora hanno dettato il passo - riflette Marcato, head coach dell’Argos Petrarca - Il Valorugby sta giocando bene, con ottime prestazioni collettive e tante individualità pronte ad esprimersi, su tutti due ball carrier eccezionali come Amenta e Vaega. E’ una squadra a cui non manca niente, ottimamente allenata, in cui fatico a trovare punti deboli».
I tuttoneri di Padova dovranno rinunciare al potente trequarti-ala Capraro, che si è fratturato una mano, oltre agli infortunati Grigolon, Michieletto e Nostran. Sulla via del rientro invece Benettin e Fadalti, che però difficilmente saranno in campo.
«La settimana di riposo ci ha fatto bene, peccato per questo infortunio a Capraro - sottolinea Marcato - Abbiamo preparato questa partita come fosse una finale. Dovremo essere perfetti, a partire dalla disciplina perché Gennari e Farolini sono calciatori precisi. Sarà importante vincere il confronto fisico e rallentarli sui punti d’incontro, perché altrimenti avranno tanti palloni da giocare fuori in velocità, ben orchestrati da un regista esperto come Rodriguez. Infine la concretezza: avremo tre, quattro occasioni e dovremo sfruttarle».
L’anno scorso a Reggio Emilia la gara fu decisa allo scadere da un drop di Menniti-ippolito, per una vittoria in rimonta che fece capire al Petrarca di essere da scudetto.
«E’ chiaro che per noi potrebbe essere un altro punto di svolta, come l’anno scorso - osserva Marcato - in questo momento, dopo aver tenuto distanti Calvisano e Mogliano, se battiamo anche Reggio restano solo le Fiamme da affrontare tra le nostre inseguitrici. Perdere sarebbe brutto ma cambierebbe poco, vincendo invece faremmo la differenza. In sostanza, preferirei giocarla male e vincerla piuttosto che far bella figura e perdere». —
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