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La Reggiana perde con onore ma riesplode la crisi societaria

Jacopo Della Porta
La Reggiana perde con onore ma riesplode la crisi societaria

In un Braglia infuocato il Modena vince di misura, a fine gara a sorpresa il vicepresidente Romano si dimette

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La Reggiana perde il derby con il Modena ma esce dal Braglia a testa alta. Ma ancora una volta l’aspetto sportivo è messo in ombra dalle vicende societarie.

Ieri nella sala stampa del Braglia il vicepresidente Marco Arturo Romano ha sganciato un’altra bomba, dopo le critiche rivolte ai soci reggiani in occasione del pareggio casalingo con la Vigor Carpaneto di un mese fa. «Mi dimetto dalla carica di vicepresidente - ha detto l’ingegnere laziale -. Lo dico oggi perché non volevo disturbare il derby. Ma sono successe delle cose serie nel cda di venerdì, i soci reggiani hanno imposto delle scelte. Rassegno le dimissioni ma continuo a lavorare per il bene della Reggiana. A breve farò un comunicato stampa per chiarire le mie ragioni».

Ancora una volta dunque emerge la spaccatura tra le due anime della Reggio Audace, quella reggiana capitatana da Luca Quintavalli e quella di Romano, che ha il 40% delle quote ed è referente dell’area tecnica con Tito Corsi e Marco Lancetti.

Dopo la pace armata seguita allo sfogo di un mese fa ora sempre un po’ più difficile che la situazione possa ricomporsi facilmente.

Peccato, perché questa ennesima fibrillazione arriva dopo un derby nel quale la Reggiana ha dimostrato di essere una squadra di valore. La partita si è giocata in una cornice di pubblico spettacolare: quasi 12.500 spettatori, di cui almeno 2.500 reggiani.

A inizio partita il presidente Luca Quintavalli e il suo omologo canarino Carmelo Salerno hanno onorato la memoria di Paolo Ponzo e regalato una maglia delle due squadre a Michela, moglie dell’indimenticato ex granata ed ex gialloblù.

La Reggiana è scesa in campo senza alcun timore reverenziale. Mister Mauro Antonioli in settimana aveva lavorato sull’aspetto mentale e i frutti si sono visti. Purtroppo l’intraprendenza granata non ha portato ad azioni pericolose, ma soltanto a un tiro da fuori di Zamparo nei primi minuti.

Il Modena invece a metà del primo tempo è cresciuto e progressivamente ha posto sotto assedio l’area della Reggiana. Al 24’ il bomber Ferrario ha dato l’illusione del gol, tirando sull’esterno della rete. Poco dopo Narduzzo per due volte ha dovuto salvare su Messori.

Dopo una raffica di calci d’angolo per i padroni di casa, al 45’ Osuji ha allentato un po’ la pressione con un colpo di testa sopra la traversa.

Nella ripresa i granata sembrano nuovamente in partita e al 57’ Zamparo si ritrova davanti all’estremo difensore canarino, forse pensa di essere in fuorigioco e sfiora appena la palla che Dieye si ritrova tra le mani.

Poteva essere il vantaggio granata e invece al 66’ Ferrario trova la sua decima marcatura in campionato. Boscolo Papo entra in area dalla destra e pesca l’attaccante, tenuto in gioco da Cigagna.

Antonioli prova a dare la scossa, getta dentro Ponsat al posto di Bardeggia e mette Belfasti a sinistra, ma i granata non riescano a reagire. Il Modena addormenta la partita e finisce 1-0. Il Braglia esplode di gioia, i tifosi della Reggiana applaudono comunque i loro giocatori. —





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