La Scandianese vince e si sfila dalla zona playout
La altolocata Vignolese non mantiene le promesse, il collettivo rossoblù prende il largo dopo un avvio guardingo
Belli, ieri, i ragazzi di Iemmi. Perfino esagerati. La migliore Scandianese vista quest'anno al Torelli assesta un duro e meritato kappaò all'altolocata Vignolese, e con la seconda vittoria di fila si sfila finalmente dalla zona playout. E le buone notizie non finiscono qui. Parlando della squadra rossoblù, oggi, si deve dire di un gruppo in palese crescita sotto ogni punto di vista: gioco, convinzione e funzionalità tattica. Ultima novità, l'esordio a 38 anni del portiere Luca Fava, arrivato in settimana e buttato prontamente nella mischia dal tecnico. E la Vignolese? Di quanto ci aspettava è pervenuto – ad ammetterlo lo stesso allenatore Cavalli – poco o nulla.
Nel primo tempo, dopo un avvio guardingo, la Scandianese prende fiducia e quota, sfidando anche (e non è poco) le pessime condizioni del terreno di gioco. Due tentativi, al 24' e al 28' (doppia parata del portiere Biagioni su Incerti e Rizzuto), fanno da ouverture al vantaggio scandianese; al minuto trentadue, con una magistrale azione sulla destra di Ferrari che entra in area dalla destra, finge di studiare un assist e infila di mancino il sorpreso Biagioni. Soddisfazione che dura lo spazio della controazione successiva, quando Fava alza oltre la traversa una punizione di Masiello e sul susseguente angolo si vede trafitto dalla zampata di Vaccari.
L'avvio del secondo tempo è in fotocopia; partenza cauta e lento crescendo. Con un diverso finale. Primo episodio di cronaca al 10': giallo per Vaccari per fallo da ultimo uomo su Rizzuto diretto in porta: se fosse vero fallo (ma questo non è apparso così chiaro) sarebbe rosso. Sorvolando, Scandiano si ripresenta con maggiore frequenza dalle parti di un Biagioni bravo a salvare due volte in altrettanti minuti su Rizzuto e Messori ma impotente sulla girata di Tognoli su angolo dalla destra: è il 21', gran gol e 2-1.
Vignola, incapace di costruire un solo tiro in porta, si appresta a vivere il proprio definitivo crollo. Biagioni compie al 27' l'ultimo dei suoi miracoli, poi è notte. Anche per lo stesso numero uno modenese, impreciso nell'uscita, al 28', sul traversone da calcio d'angolo che permette all'altro centrale scandianese, Amadori, di trovare di comodo l'inzuccata del 3-1. Siamo vicini alla resa. La firma è ufficializzata al 34' e ha la calligrafia di un piede d'eccezione, quello di Rizzuto, il cui collo destro trafigge un incolpevole portiere ospite. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
