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Guanto di sfida non raccolto 

Blanda replica dei soci reggiani «Certe affermazioni non meritano attenzione»

Blanda replica dei soci reggiani «Certe affermazioni non meritano attenzione»

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REGGIO EMILIA. Poco dopo le 21 di ieri sera la Reggio Audace ha replicato al vicepresidente Marco Arturo Romano con una nota, che non essendo attribuita a nessuno in particolare si desume essere l’espressione della maggioranza (escluso ovviamente l’ingegnere laziale).

C’è chi si attendeva un comunicato di fuoco e invece è giunta una dichiarazione molto misurata, dai toni persino blandi vista la durezza dello scontro in atto. Una replica che non entra nel merito delle singole questioni sollevate dall’ingegnere laziale e quasi le snobba.

«Non meritano attenzione le affermazioni riguardanti la mancata discontinuità con il passato - si legge - come stanno a dimostrare l’impegno e la determinazione profusi sul progetto Reggio Audace F.C. fin dal primo giorno da parte degli attuali dirigenti che hanno fortemente voluto la rinascita del calcio a Reggio Emilia».

L’ORGANIGRAMMA

Per i soci reggiani «destano stupore le affermazioni del dimissionario vicepresidente Marco Arturo Romano che definisce la società condotta “da una gestione sommaria” e che lamenta di aver subito “veti e imposizioni”». Il tema è quello dell’organigramma e dei ruoli societari. «La suddetta gestione è, invece, sempre avvenuta in modo chiaro e trasparente nel rispetto dei principi statutari che hanno previsto continui confronti in sede di consiglio d’amministrazione ai quali Romano ha partecipato esprimendo in modo libero e democratico la propria posizione. Si resta, pertanto, in attesa di conoscere i motivi delle affermazioni del Dr. Ing. Marco Arturo Romano attraverso le impugnazioni nelle opportune sedi di cui ha preannunciato la presentazione e di cui la Reggio Audace F.C. resta in attesa in modo da poter vedere conclamate le proprie ragioni».

Nella sua nota Romano ha detto che «la situazione economica è positiva, anche grazie al mio contributo che è stato ad oggi il più importante». I reggiani non ci stanno: «In merito alla situazione economica positiva, la società deve ringraziare tutti i soci per i loro apporti. La parte preponderante di essi è da imputare direttamente ai soci reggiani grazie anche a un impegno forte sul territorio che ha prodotto la totalità dei ricavi».

Luca Quintavalli e gli altri scelgono dunque un piano comunicativo differente, perché evidentemente ritengono che certe questioni vadano affrontate in altre sedi.

tifosi sconfortati

Nessuno però si illude sul fatto che le due parti possano giungere a una tregua. Ormai le due componenti societarie sono alternative.

Dopo questo ennesimo terremoto, tra i tifosi si è aperto un dibattito, dove non sono mancate le prese di posizione a favore dell’una o dell’altra parte.

In generale però prevale la preoccupazione per il futuro di una squadra che sembra non avere mai pace e l’anno del centenario si avvicina. —

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