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serie a2 

«Era una partita non da tre, ma da dieci punti»

Francesca Manini

Mastrangelo e la vittoria del Conad su Spoleto: «Siamo una squadra che può competere con chiunque: dobbiamo farlo»

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All’indomani della vittoria per 3-1 sulla Monini Spoleto, la soddisfazione del coach Vincenzo Mastrangelo per il suo “gruppo di uomini” è forte.

Lo grida su Facebook ottenendo centinaia di like e ce lo ripete parlando con emozione di una Conad Volley Tricolore che alla nona giornata di campionato è terza a 16 punti dietro Brescia e Spoleto.

L’infortunio del libero Davide Morgese, colonna portante della squadra al suo quinto anno a Reggio appena operato per il distacco della retina dovuto a una pallonata rimediata ad Alessano, ha portato la sua squadra a fare quadrato tirando fuori grinta e talento per adattarsi al nuovo assetto.

Al suo posto dentro il secondo libero Ernesto Torchia che si è subito fatto notare.

Mastrangelo, Torchia a Reggio l’ha voluto lei. Soddisfatto?

«Molto, Ernesto domenica ha dimostrato di essere un grande giocatore perché dopo tre anni senza vedere il campo non è stato facile per lui entrare in una partita così importante. Avendo allenato diversi anni a Vibo, l’ho visto crescere e l’ho voluto con me a Reggio perché pensavo che per lui fosse giunto il momento di cambiare aria e mettersi in gioco».

Previsioni sul rientro di Morgese?

«Purtroppo i tempi per il recupero di Morgan sono lunghi, ma prima vengono la salute e il futuro, poi la pallavolo. Noi riusciamo a sopperire anche grazie alla collaborazione con Pieve Volley che dal nostro settore giovanile ci manda ottimi giocatori ad ogni allenamento. Lasciatemeli ringraziare perché è solo grazie alla loro disponibilità che riusciamo a tenere il ritmo in settimana».

Nonostante l’emergenza, il risultato positivo è arrivato: Conad-Spoleto 3-1.

«Abbiamo dimostrato di essere una Squadra con la S maiuscola, andando in difficoltà più volte ma restando agganciati alla partita fino a portare a casa il risultato. È stato quello che doveva essere, uno scontro di alta classifica con qualità di gioco in cui abbiamo saputo approfittare dei loro momenti di calo. Spoleto come noi ha subìto diversi infortuni nei ruoli fondamentali ed è difficile gestirli con la pressione di vincere il campionato, come hanno loro».

La pressione non manca neanche in casa Conad: obiettivo restare tra i primi quattro per i playoff.

«Sì, la pressione c’è anche per noi ed è questo il bello di questa stagione. Prima di iniziare nello spogliatoio ho detto ai ragazzi che per noi era una partita da dieci punti, non tre, e guai a qualcuno che dicesse che non avevamo niente da perdere perché non era così e non lo sarà nemmeno nelle prossime gare. Questa è una squadra che può competere con tutti e lo deve fare».

In banda Bellini titolare e Silva pronto a sostituirlo sui finali, è questa la soluzione?

«Abbiamo tre ottimi giocatori per due posti e in base alla partita vedremo come giostrarli al meglio. Ippolito per ora non è mai andato fuori perché sta dando grande continuità e gli altri due hanno capito cosa significhi essere squadra alternandosi senza musi lunghi. Questo è frutto di un grande lavoro in palestra, perché il risultato si fa di squadra. Poi i meriti ce li prendiamo individualmente, come Benaglia che nonostante non sia ancora in forma perfetta sta continuando a fare sacrifici. In settimana speriamo di recuperare anche Sesto». —



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