Cervi dopo la tempesta «Ora vogliamo solo ripartire»
Il capitano deciso a lasciarsi alle spalle il momentaccio della Grissin Bon «Giusto che i tifosi siano arrabbiati, sta a noi rispondere sul campo alle critiche»
Ripartire dopo la tempesta non è facile. Lo conferma, neppure troppo fra le righe, Riccardo Cervi.
«Non voglio più parlare di quello che è successo, adesso dobbiamo pensare solo a ripartire con un nuovo gruppo» premette con toni insolitamente duri il capitano della Grissin Bon.
Ma vi siete realmente lasciati tutto alle spalle? È davvero tutto risolto?
«No. C’è da costruire una nuova squadra, un nuovo gruppo. Dovremo lavorare per inserire due nuove persone e il lavoro da fare sarà tanto».
Nel frattempo però andrete a Brindisi senza i due nuovi giocatori e ve la dovrete giocare con un team ridotto ai minimi termini...
«Ne siamo consapevoli e stiamo lavorando per farci trovare comunque pronti. Non andremo a Brindisi per alzare bandiera bianca, ma vogliamo giocarcela anche se saremo in pochi e anche se affronteremo, su un campo molto caldo, una squadra che sta attraversando un momento positivo».
Con che spirito lo farete?
«Con quello di chi non ha niente da perdere. Al pala Pentassuglia giocheremo a testa alta, pur consapevoli che sarà difficile. È il momento in cui dobbiamo sostenerci l’un l’altro e lavorare per migliorare le cose e trovare le nostre sicurezze».
Ripartire dal fondo classifica quando ormai è passato poco meno di un terzo del campionato è una grande responsabilità. Ne avvertite il peso?
«Dispiace ripartire. Farlo a questo punto della stagione è senza dubbio una difficoltà in più e sappiamo che dovremo fare qualcosa in più. Dobbiamo restare uniti e lavorare. Abbiamo vissuto giorni in cui c’era un clima difficile. C’era tanta titubanza attorno a noi e poca positività che dobbiamo cercare di trovare ora».
Nonostante le sconfitte e la crisi di gioco, la società ha scelto di continuare a dare fiducia al tecnico Devis Cagnardi. Come giudica questa scelta? Ne è stato felice?
«Siamo contenti che si sia scelto di continuare con Devis. Come ho già avuto modo di dire, noi abbiamo fiducia nell’allenatore».
Ora assieme a lui dovrete far uscire tutte le tossine negative presenti in squadra...
«Di questo Devis ne ha parlato anche con noi. Dobbiamo essere positivi ma anche fare autocritica e cambiare qualcosa anche noi in squadra. L’importante però è che non ci auto flagelliamo, se no uscire da questo momento diventerebbe impossibile».
Le critiche dei tifosi vi hanno ferito?
«È giusto che siano arrabbiati. Spetta a noi accogliere le critiche costruttive e alle altre rispondere sul campo, usando ciò che ci è successo come una spinta per ribaltare le cose».
Il calendario purtroppo non vi aiuta. Alla ripresa vi aspettano due trasferte durissime: prima Brindisi e poi, nell’anticipo di sabato 15 dicembre, Trento che come voi sta annaspando sul fondo classifica. Sarete pronti?
«Dobbiamo ripartire. Che sia in casa o in trasferta cambia poco. Se non troviamo una nostra consistenza, anche le gare in casa non possono darci sicurezza». —
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