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L’ex punta granata Pietranera a caccia di talenti nel reggiano

Jacopo Della Porta
L’ex punta granata Pietranera a caccia di talenti nel reggiano

L’allenatore è il responsabile tecnico del Centro territoriale di Sorbolo della Figc «Selezioniamo dei giovani di valore per aiutarli a fare il salto tra i professionisti»

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Far crescere i ragazzi dei settori giovanili delle società dilettantistiche e aiutare gli allenatori ad essere sempre più aggiornati e al passo con le ultime novità. È questo lo scopo dei Centri federali territoriali della Figc. Quello competente per il nostro territorio si trova a Sorbolo (Parma) e il responsabile è Michele Pietranera, ex attaccante della Reggiana (6 presenze in serie A in maglia granata nella stagione 1993/1994 e poi 25 nella stagione 1995/1996 in B) ed allenatore del Lentigione.

Pietranera, cosa fate nel centro di Sorbolo?

«Il nostro lavoro consiste nel fare selezione sul territorio e portare nella nostra struttura i ragazzi delle squadre dilettantistiche che hanno le capacità tecniche per fare il salto di qualità nei professionisti. Ci alleniamo al lunedì, per un’ora e mezza, in molto molto intenso. Il calcio moderno è fatto di intensità e servono giocatori in grado di pensare rapidamente, cerchiamo pertanto di trasmettere questi concetti ai ragazzi. I nostri referenti seguono poi i loro allievi nei club per verificarne i progressi».

Qual è il senso di questo progetto?

«È un progetto di medio-lungo periodo che nasce dalla consapevolezza che l’Italia è stata superata nel calcio anche da Paesi più piccoli. I Centri federali territoriali, ora saliti a 50 in tutta Italia, si occupano dei settori dilettantistici. Mi è stato affidato il ruolo di coordinatore tecnico di quello di Sorbolo e ho accettato con entusiasmo, anche se avevo allenato soltanto i grandi, in Eccellenza. Nei primi mesi abbiamo coinvolto 20 società di Parma».

In provincia di Reggio avete già stretto delle collaborazioni?

«Abbiamo iniziato a dialogare con la Povigliese e il Progetto Intesa. Ho parlato anche con la Reggio Audace, anche se è una società dilettantistica solo formalmente perché di fatto ha una struttura professionistica».

Come valuta i primi mesi di lavoro?

«Nei primi cinque mesi i risultati si sono già visti, tanto che adesso sono le società che ci chiamano per visionare i loro atleti. A Sorbolo si allenano al momento 85 ragazzi, tra cui anche qualche ragazza della categoria Esordienti (classe 2005/2006). Ma abbiamo alcuni posti liberi per una quindicina di giovani che lasceranno i settori giovanili delle società professionistiche. Talvolta capita che ragazzi bravi tecnicamente vengano scartati da questi club e dunque si perdano per strada. Il nostro obiettivo è quello di dare loro una possibilità. È capitato persino a un giocatore come Dries Mertens del Napoli».

I Centri federali non si occupano solo di allenamenti...

«Formiamo gli allenatori organizzano incontri dedicati a tematiche specifiche, come alimentazione, la conciliazione dei tempi dello studio con quelli degli allenamenti e non solo. Nel nostro staff, oltre a tre allenatori con patentino Uefa B, un medico e un fisioterapista, abbiamo una psicologa sempre presente ai campi, perché l’aspetto mentale è fondamentale nel percorso di crescita dei talenti».

Pietranera, cosa ne pensa delle regole della serie D che impongono di utilizzare quattro under?

«Sono perplesso perché il giovane bravo deve conquistarsi il posto. Credo che sia più utile investire nei settori giovanili. Approvo invece il progetto delle seconde squadre, come la Juventus che gioca in serie C».

Senta, che effetto le fa vedere la sua Reggiana in serie D?

«È incredibile che un derby come quello con il Modena si sia giocato in serie D. Io scesi in campo a San Siro, anche se per pochi minuti, quando la Reggiana si salvò con il gol di Esposito. Questo passato resterà per sempre nel cuore di chi lo ha vissuto. Ora alla Reggiana devono essere bravi a voltare pagina e ripartire dalle fondamenta. Mi auguro che a Reggio si riesce a fare come a Parma, dove un progetto solido ha portato subito a risultati imporanti». —



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