La Conad vuole fare la pelle ai Lupi di Santa Croce
Alle 18 la trasferta in Toscana, il libero Morgese ai box dopo l’intervento all’occhio: «Non sarà la sfortuna a fermarci»
. Sintonizzato su Sportube alle 18 per la sfida tra Kemas Lamipel Santa Croce e Conad ci sarà anche lui, lo storico libero giallorosso Davide Morgese che manda ai compagni il suo più grande in bocca al lupo.
«Avanti tutta ragazzi» dice spronando i suoi a incendiare il pala Parenti con la migliore delle prestazioni per blindare il terzo posto alla faccia delle mire dei Lupi che dai loro 13 punti da settimo posto vorrebbero raggiungere la Conad a quota 16.
A causa dell’operazione all’occhio seguita alla rottura della retina rimediata ad Alessano per una pipe in pieno volto, Morgan deve osservare il massimo riposo senza stress da trasferta, ma non mancherà di fare il tifo in streaming per una decima giornata ad alta tensione. Raggiunta la medaglia di bronzo battendo Spoleto, la Conad deve continuare a stringere i denti per ovviare agli infortuni che hanno colpito anche i due centrali Benaglia e Sesto che saranno comunque della partita pur non al top della forma.
«Non sarà la sfortuna a fermarci - commenta il libero cresciuto nelle giovanili della Campeginese - sono stato agli allenamenti e ho visto i ragazzi impegnarsi al massimo come sempre, la partita è stata preparata alla perfezione per fare risultato e così dev’essere».
Passare da due allenamenti al giorno al riposo assoluto non è facile, tenere il Morgese-volante lontano dalla palestra è impossibile, tanto che domenica scorsa alla fine del 3-1 contro Alessano è sceso in campo per abbracciare i compagni.
«È la mia squadra, sostenerli è doveroso - spiega - sono sicuro che a Santa Croce mi regaleranno un bello spettacolo, è una sfida tosta che i Lupi non cederanno facilmente. Giocare al pala Parenti poi è sempre difficile, il tifo è caldo e loro sono più carchi che mai dopo il punto strappato a Brescia una settimana fa. Li abbiamo già affrontati in precampionato e se al Bigi abbiamo dominato, da loro abbiamo perso quindi massima allerta: il campionato è una storia a sé e il finale della trasferta deve essere diverso. Attenti all’opposto brasiliano, Wagner, sappiamo bene che è molto forte e le palle importanti vanno tutte a lui come è stato con Padura Diaz contro Spoleto. In quel caso siamo stati bravi a contenerlo imponendo il nostro gioco, proprio come dovremo fare oggi».
Consigli al giovane Torchia, secondo libero subentrato al suo posto da domenica scorsa, Morgese non vuole darne perché, dice, «sa benissimo quello che fa e non ne ha bisogno».
«Contro gli umbri si è subito dimostrato all’altezza delle situazione - aggiunge - siamo una squadra compatta che ha i numeri giusti per giocarsela con tutti. Vedere la partita da fuori poi mi ha permesso di gustarmi anche la cornice: in cinque anni alla Conad non mi ero mai assentato una volta e non mi ero mai accorto per davvero di tutto ciò che gira ci intorno, staff e pubblico sono davvero fantastici. Certo preferisco stare in campo ma ci vorrà tempo: tra dieci giorni ho il controllo ma di certo non sarà questione di poche settimane. Intanto ne approfitterò per studiare e continuerò a seguire la squadra. Se vogliamo centrare l’obiettivo tutti devono dare il massimo». —
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