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«Non avevo problemi con Ledo Ora Rivers dovrà essere leader»

Nicolò Valli
«Non avevo problemi con Ledo Ora Rivers dovrà essere leader»

Cagnardi, tecnico della Grissin Bon, fa il punto alla vigilia del match a Brindisi «Abbiamo sbagliato ma siamo stati anche sfortunati, adesso guardiamo avanti»

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Stamattina la Grissin Bon partirà per Brindisi dove, alle 18 di domani, affronterà l’Happy Casa con un organico ridotto ai minimi termini. Alla vigilia della partenza il coach Davis Cagnardi fa il punto della situazione in casa Pallacanestro Reggiana.

Come è stata la sosta?

«La settimana scorsa Candi e Aguilar erano impegnati con le nazionali. Con i ragazzi del nostro settore giovanile siamo comunque riusciti a fare un buon lavoro, soprattutto sotto l’aspetto fisico. Questa settimana eravamo invece al “completo”. Chiaramente la squadra è condizionata dalla situazione, ma ho visto i ragazzi molto concentrati».

Brindisi è una squadra molto simile a Cantù, però ancora più quadrata. Cosa ci dice sugli avversari?

«Brindisi è una squadra che ha dimostrato il proprio valore, sia dal punto di vista della compattezza sia dal punto di vista dell’identità tecnica. È una squadra difficile da affrontare sul proprio campo, soprattutto per il nostro stato di salute in questo momento. Sappiamo comunque quello che dobbiamo fare e proveremo a metterlo in campo. Siamo limitati nelle rotazioni, ma cercheremo di fare il massimo, evitando di far comandare il ritmo ai nostri avversari e togliendo loro fiducia».

È ufficiale l’arrivo di Rivers.

«L’inserimento di Rivers ci dà tanto, è un giocatore importante soprattutto dal punto di vista della leadership, e aiuterà notevolmente i nostri giovani. Abbiamo bisogno non solo di un buon giocatore, ma di un punto di riferimento per la squadra, che ha palesato dei limiti sotto questo aspetto. Ancora non è arrivato e per il momento siamo focalizzati su Brindisi».

Un colpo in trasferta potrebbe cambiare faccia alla vostra stagione?

«Non possiamo essere sicuri di andare là e strappare i due punti; analizzando il momento la sfida può sembrare impari, però la pallacanestro è uno sport che è composto anche da altri valori, che noi stiamo cercando e che vogliamo a tutti i costi mettere in campo».

Cosa non ha funzionato con Ricky Ledo?

«Ledo è una parentesi chiusa. Questa è una squadra che ha bisogno di ripartire con nuova linfa ed energia. Siamo un cantiere aperto, ci saranno da trovare equilibri, in spogliatoio e sul campo. Con Ledo non ho mai avuto problemi a personali, l’ho fatto giocare più che potevo, ma ora andiamo avanti con i nostri ragazzi».

Sulle scelte in chiave di mercato, quanto è stato incisivo il suo parere?

«Il lavoro è sempre di gruppo, nelle scelte fortunate come in quelle infelici. La nostra forza potrebbe essere proprio la compattezza che abbiamo mantenuto anche in questi giorni di difficoltà».

Come si sente personalmente? Ha voglia di dare risposte alla città?

«Io sono qui da 12 anni, ho dato tanto al club ma ho ricevuto anche tanto. È una parte importante di me, oltre che essere la mia professione, e ci tengo a fare bene. Abbiamo sbagliato tanto ma siamo stati anche sfortunati. Abbiamo ora la necessità di dimostrare che siamo delle persone vere, e che c’è la possibilità di fare buone cose. Stiamo lavorando per arrivare a essere competitivi il prima possibile». —





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