Grissin Bon e Cagnardi chiamati all’impresa In casa di Brindisi serve uno scatto d’orgoglio
Oggi alle 18 i biancorossi, ultimi in classifica, affrontano la terza forza del campionato in una trasferta da brividi
Prove tecniche di ricostruzione. Dopo il diluvio, dopo gli addii, dopo la rabbia, prende le stampelle e ricomincia a marciare in campionato la Grissin Bon, oggi ultima della classe.
Questo pomeriggio i biancorossi saranno a Brindisi contro una delle rivali più affrontate in questi anni, compagna di promozione dall’A2 e di buone stagioni nella massima serie. Reggio si ripresenta al termine della pausa nel momento peggiore della propria storia recente, e in Puglia sarà senza due stranieri, con soli otto giocatori senior, in un assetto monco di quelli che dovranno diventare i due principali riferimenti offensivi dopo l’addio a Ledo.
AVVERSARIO SCOMODO
Di fronte, invece, una delle squadre sinora più positive e quadrate, terza a pari merito grazie a una buona difesa e alla capacità di trovare sempre punti da tanti elementi. Brindisi oltretutto viene dalla peggior prestazione stagionale, il secco tonfo a Varese, e vuole ripartire puntando a qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia. Avrà alle spalle uno dei pubblici più caldi ed intensi d’Italia, da sempre efficace nel far sentire la propria presenza ai rivali. Di peso da sopportare, per le spalle macilente di questa Grissin Bon piena di cerotti, ce n’è parecchio. Il pronostico sulla carta è chiuso o poco meno, ma questa assenza di pressioni potrebbe anche aiutare il gruppo di Cagnardi. Nell’ottobre 2017 la Grissin Bon con soli 2 punti e piena di assenze trovò a Cremona una vittoria cruciale per il morale.
L’APPELLO
Difficile immaginare una replica contro una Happy Casa tosta e smaliziata, Reggio deve evitare una nuova imbarcata. La settimana prossima, con l’arrivo certo di Rivers e quello probabile di un altro esterno, ci sarà da lavorare in palestra, e una gara in più aiuterà anche in questo senso. Prima di tutto bisogna però provare a uscire incolumi o quantomeno non troppo ammaccati dalla trasferta pugliese. Non sarà facile: dal punto di vista tecnico e fisico il divario oggi è chiaro.
La Grissin Bon è chiamata a dare una risposta di dedizione e voglia, evitando quelle crisi improvvise e l’assenza di intensità difensiva che sinora hanno portato alle 6 sconfitte unite alle 2 misere vittorie. Con Avellino e Pistoia ci sono stati forti black-out, ora il grande alibi Ledo non c’è più, tocca ai superstiti dimostrare qualcosa almeno a livello di testa. Con Ledo hanno salutato anche il suo talento e i suoi 23 punti abbondanti per match, i biancorossi dovranno lavorare collettivamente per generare attacco contro la terza miglior difesa del torneo. E dietro dovranno far fronte a esterni pieni di muscoli e atletismo, con il trio Clarks, Banks e Chappell a menar le danze.
GUARDIE E ALI
Sino a questo punto, Reggio ha sempre patito guardie ed ali brave ad attaccare in uno contro uno. L’Happy Casa, in questo senso, assomiglia molto a Cantù e Torino, contro cui i biancorossi hanno sofferto e non poco difensivamente. Brindisi sarà un altro test, ed un collaudo prezioso per la trasferta di Trento e il match casalingo con Trieste, due appuntamenti cruciali in ottica classifica.
Cagnardi ha solo 4 elementi da ruotare nel reparto, probabilmente anche Gaspardo dovrà dare minuti da ala piccola per reggere le rotazioni. Più equilibrata la storia sotto canestro. Brindisi ha lunghi bassi e fisici, con il solo Wojciechowski vicino ai 210 cm. Reggio ha maggior stazza e tanta esperienza con Ortner e Aguilar, lo spagnolo e Cervi saranno inevitabilmente i riferimenti offensivi della squadra e da lì passano molte speranze di far bene. E di pensare alla ricostruzione dopo il diluvio. —
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