Gazzetta di Reggio

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Il vice allenatore Morea 

Pugliesi reduci da un ko «Vogliamo ripartire»

ADR.AR.

Brindisi nell’ultima gara ha perso in casa di Varese L’assistente di coach Vitucci «Vogliamo voltare pagina, di Reggio temo i lunghi»

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REGGIO EMILIA. Attenzione ai lunghi reggiani e grande fiducia nel fattore campo. Spazia su tanti fronti l’analisi pre-gara di Alberto Morea, viceallenatore della Happy Casa Brindisi a cui coach Vitucci ha affidato la presentazione della sfida coi biancorossi. Se Reggio è ai minimi termini come organico, Brindisi viene da una settimana travagliata dal punto di vista dell’infermeria, con problemi fisici per i titolari Clark e Chappell, che da tempo convivono con vari doloretti, e giorni di malattia per il play Zanelli, il cambio di Clark: «La sosta ci ha aiutato per quanto riguarda il recupero fisico di alcuni elementi come Chappell e Clark, che solamente ieri pomeriggio ha svolto il primo allenamento in gruppo con contatto per circa 30’. Purtroppo Zanelli ha accusato un virus influenzale quindi domenica vedremo in quali condizioni saranno i nostri due play», spiega Morea.

La voglia di rifarsi dopo Varese comunque è alta: «Aldilà di questi intoppi non vediamo l’ora di tornare in campo dopo aver terminato la prima parte di stagione con la trasferta di Varese. Dai giocatori allo staff abbiamo voglia di ripartire lasciandoli alle spalle l’ultima partita».

Il viceallenatore parla anche di Reggio, alle prese con una rivoluzione. «Sarà una partita dalle tante incognite. A partire dal tipo di squadra che ci troveremo di fronte, a cui viene a mancare un giocatore che giostrava circa 30 possessi a partita come Ledo», fa notare. E aggiunge: «Le loro certezze sono sicuramente l’impatto fisico del settore lunghi ben assortito con l’esperienza di Cervi, Ortner e la presenza fisica di Aguilar e Gaspardo. Dovremo interpretare bene la partita e leggere i momenti chiave».

Morea guarda anche al sempre caldissimo pubblico brindisino, una potenziale risorsa da sfruttare: «Mettendo da parte gli aspetti puramente tecnici, tra le tante incognite che si presenteranno abbiamo una certezza. Il PalaPentassuglia. Giocheremo in casa davanti al nostro pubblico e sappiamo quanta spinta ci può dare. Dovremo trascinarlo e farci trascinare dal loro calore e dalla loro passione sempre irriducibile».

Senza dubbio per la Pallacanestro Reggiana di devis Cagnardi sarà una sfida molto complicata. —

ADR.AR.

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