Gazzetta di Reggio

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pareggio interno 

La Correggese tira un po’ il freno ma il distacco con la seconda cresce

Mara Bianchini

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Con i bomber poco ispirati la partita fra Correggese e Fiorano termina in parità. La capolista, per effetto del ko della Piccardo, incrementa il distacco sulla seconda (+11).

Una rete ciascuno, un punto ciascuno, tanto rammarico per non aver sfruttato meglio le occasioni da gol e anche un po’ di astio sul finale sono stati il condimento di una partita maschia ma poco brillante. La Correggese nel primo tempo brilla ad intermittenza e va in vantaggio dopo 13’ grazie ad un bell’assist di Carrasco che serve Lessa Locko. Quest’ultimo alla sua prima partita dopo l’infortunio non si fa pregare e mette la sfera in rete. Il vantaggio anziché dare alla Correggese quella marcia in più, quella grinta e quella carica che solitamente da una rete ha l’effetto contrario e i biancorossi abbassano il baricentro lasciando al Fiorano spazio per giocare.

I modenesi non si fanno pregare e al 20’ pareggiano grazie ad un rigore di Suma per un fatto di mano di Vecchi in area. A questo punto si dovrebbe aprire un capitolo sull’arbitraggio che è meglio non fare non tanto per il rigore concesso ma per tutta una serie di decisioni piuttosto discutibili prese durante i novanta minuti. Tornando alla partita nella ripresa in campo c’è stata solo una squadra: la Correggese.

Dopo un primo tempo opaco la formazione di Cristian Serpini è tornata infatti ad essere la capolista dell’Eccellenza. Quella squadra che gioca, che crea, che non si lascia demoralizzare e che sbaglia. A dare una grossa mano ai demeriti della Correggese ci sono tutti i meriti del portiere modenese Vlas che in diverse occasioni si è fatto autore di pregevoli parate come al 19’ sul tiro cross di Ghizzardi dalla destra dove anticipa con un’uscita aerea da ricordare togliendo la palla dalla testa di Carrasco oppure qualche minuto dopo sul tiro di Lessa Locko. Sul finale la partita si infiamma e al 38’ c’è un po’ di parapiglia fra i giocatori dove volano qualche schiaffo e un paio di ammonizioni ma nulla più. Irritante invece al 40’ l’atteggiamento di Achig che in fase di sostituzione si butta a terra e si fa soccorrere dalla panchina fra gli insulti del pubblico. Sta bene perdere un po’ di tempo qua e là ma prendere in giro pubblico e avversari è un’altra faccenda. —



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