Gazzetta di Reggio

Sport

una festa di colori  

Vincono Simukeka e Tsehay ma è un trionfo per la città

Aldo Spadoni

Il centro ha fatto da cornice a una splendida giornata di sport, al via in 2.700 La sesta Charity Run ha donato risorse a otto associazioni di volontariato 

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Una splendida giornata di sole, ma con una temperatura alla partenza di un solo grado, ha accolto nella cornice di Corsio Garibaldi davanti alla Basilica della Ghiara gli oltre 2.700 podisti della 23ª Maratona Internazionale di Reggio Città del Tricolore ed i migliaio di partecipanti alla 6ª Charity Run, la camminata di chilometri attraverso le vie del centro con il ricavato devoluto alle otto associazioni di volontariato presenti.

Bellissima la partenza di questa edizione con la Banda dei Vigili del Fuoco che ha suonato l'inno nazionale con i ragazzi del Gast Onlus stupendi a colorare di tricolore con magliette e palloncini i metri iniziali della gara. Tra i testimonial Gelindo Bordin, l'olimpionico di maratona del 1988 a Seul. Purtroppo due forfait importanti nella gara femminile, quello della bergamasca Eliana Pattelli due volte prima a Reggio e della portacolori dell'Atletica Reggio Linda Pojani.

La gara

La prima parte del tracciato è stata decisamente più veloce con il reggiolese Marco Najbe Salami a fare da pacemakers per abbattere il record. Al passaggio dei 3 Km. in 11'20" sotto la linea del traguardo sono proprio Salami e Mohamed Hajjd, il marocchino naturalizzato italiano, a guidare il gruppo dei favoriti composto da 11 atleti.

In campo femminile è l'etiope Alemu Maru Tsehay vincitrice della passata stagione a transitare in 12'29" già con 26" sulla Sustic e 53" sulla Vrajc entrambe nazionali croate. Inizia a questo punto il tratto più impegnativo che porta al giro di boa di mezza-maratona a Montecavolo, tutto in leggera ascesa, e al 10° Km. sul gran ritmo imposto da Salami il gruppo di testa si fraziona, a Villa Levi restano in quattro al comando.

Sulla scia di Salami si porta Mohamed Hajjd e i due protagonisti della scorsa edizione Jean Baptiste Simukeka, il ruandese del G.S Orecchiella, e il marocchino Younnes Zitouni della Podistica Il Laghetto.

Dopo 15 Km. è ancora Salami a guidare passando in 48' seguito da Hajjd e Simukeka con Zitouni staccato di 7", alle spalle cede anche Kigen superato da Ngeno e Nasef, mentre in campo femminile la Tsehay ha già fatto il vuoto.

Al giro di boa di Montecavolo Salami finisce il suo compito e lascia in testa il terzetto composto da Simukeka, Hajjd e Zitouni che dopo essersi ripreso passa ai 21 Km. in 1h07'32", mentre sale al quarto posto l'italiano Santoro. A questo punto la lotta sembra tra i tre di testa che passano al Km. 25 in 1h20'01" e al Km. 30 in 1h36'44". Alle loro spalle dopo un grande recupero Santoro rallenta e viene superato dalla coppia dell'Atletica Desio composta da Nasef e Bamaarouf. In questa prima metà di maratona bene i reggiani Davide Scarabelli della Pol. Scandianese e l'arcetano della Corradini Rubiera Andrea Bergianti che passano nelle prima trenta posizioni.

il finale

Ancora una volta la maratona si deciderà per la parte maschile negli ultimi sette chilometri. Come l'anno passato Simukeka sferra l'attacco decisivo e dopo tre allunghi consecutivi il magrebino Zitouni si deve arrendere al ruandese. Simukeka chiude in 2h17' 08" precedendo un esausto Zitouni. Al 19° e 20° posto i reggiani Davide Scarabelli e Andrea Bergianti. In campo femminile straordinaria la prova di Maru Alemu Tsehay, decima assoluta, alle sue spalle staccata di ben 12'35" la croata Nikolina Sustic, terza a sorpresa Laura Biagetti. —





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