Audace e Modena in trasferta sale il rischio scontri tra ultrà
I granata fanno visita al Ciliverghe Mazzano, i canarini impegnati ad Adro Massima allerta tra le forze dell’ordine per il pericolo di “incroci” sulla A4
REGGIO EMILIA. Nelle pieghe di un calendario di serie D fatto male – leggasi contemporaneità di Reggiana e Sassuolo al Città del Tricolore – i tifosi granata e quelli rivali del Modena, invero anche le Forze dell’Ordine, hanno notato da qualche tempo la particolarità del prossimo turno di campionato.
Un turno infrasettimanale, quello di domani, nato dai ritardi della quarta serie a comporre i gironi, che vedrà la Reggiana ed il Modena entrambi impegnati in trasferta in terra bresciana.
La truppa di Antonioli se la vedrà con il Ciliverghe Mazzano, i canarini con l’Adrense (Adro). Quaranta chilometri tra i due stadi lombardi. Inutile nascondersi dietro un dito e alcuni tifosi ce lo confermano: il rischio di scontri tra ultras delle due curve è dietro l’angolo.
Tuttavia, andrebbero fatte alcune premesse. Reggiani e modenesi (attenzione: si parla sempre di gruppi ultras, non di tifosi normali) oltre a qualche coro e sfottò durante il derby non sono andati. Tutto è filato via liscio anche grazie a circa 200 poliziotti e carabinieri che hanno controllato il percorso dalla stazione al Braglia. Inoltre, domani sarà giorno lavorativo per entrambe le tifoserie, dunque i numeri delle ultime trasferte di granata e gialli saranno decisamente ridimensionati, giocando alle 14,30.
Resta comunque questa infausta ipotesi di scontri tra ultras, che a dispetto dei numeri risicati potrebbero comunque verificarsi, nonostante a Reggio le Teste Quadre siano state falcidiate dalle diffide (tra i fatti di Parma, di Siena e altri, il gruppo è stato ridotto all’osso e si vede nelle partite casalinghe).
Discorso diverso per il Gruppo Vandelli, da tempo uscito dal giro ultras. Ad ogni modo, negli ambienti modenesi c’è “fermento”. I gruppi d’oltre Secchia sono “fermi” da un anno e purtroppo tutto questo avvalora l’ipotesi iniziale. Difficile comprendere queste logiche, difficile per chi non è ultras. Alla luce di questo le forze dell’ordine di Reggio e Modena avrebbero già preso contatti con le tifoserie consigliando loro percorsi disgiunti e scongiurando così l’eventualità che i pullman organizzati possano incrociarsi sulla stessa autostrada. —
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