«Non cambio rotta: dobbiamo pensare a salvarci»
Il tecnico della Bagnolese Claudio Gallicchio resta con i piedi per terra, nonostante la bella affermazione sulla Picardo
Non si scompone più tanto Claudio Gallicchio, nonostante la sua Bagnolese sia terza in classifica e reduce da ben sette successi di fila tra campionato di Eccellenza e Coppa Italia.
«Il nostro obiettivo resta la salvezza - ribadisce l’allenatore rossoblù - dato che questo mi è stato chiesto dalla società fin dall'estate. Io non cambierò mai questo obiettivo, ma sono certo che ci salveremo».
Soddisfatti per la vittoria in rimonta sulla Piccardo Traversetolo?
«La soddisfazione è tanta, abbiamo avuto la meglio su una delle squadre più importanti del campionato. Abbiamo giocato un grande primo tempo, ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi per l'intera partita disputata. Onore anche alla Piccardo Traversetolo, avversario organizzato e quadrato. Se siamo riusciti a batterli, è perché siamo stati ancora più bravi di loro».
Colpiti a freddo, avete poi sfoderato una gran reazione.
«Quando ribalti partite di questo tipo, è perché dai dimostrazione di una grande prova di forza. Dopo essere andati sotto, non era facile rimontare. Ci siamo riusciti perché lo spirito era quello giuÈsto, fatto di carattere e di determinazione. I ragazzi hanno messo sul campo quello che ho sempre chiesto loro, cioè abnegazione e sacrificio. Per vincere si deve andare alla guerra, intesa ovviamente nel vero ed unico senso sportivo».
Appena entrato Francesco Silipo ha deciso la gara con un gol da cineteca.
«Per infortunio, ci mancavano entrambi i due ragazzi del 2000 da poter schierare in difesa. Senza Marchini e Raed Emam ho dovuto fare delle scelte, sacrificando appunto Silipo. Negli spogliatoi avevo parlato al gruppo, guardando tutti in volto e specialmente il diretto interessato. Ma il nostro è uno spogliatoio compatto, le mie scelte vengono comprese e ognuno cerca di dare il massimo in qualsiasi situazione».
Compresa la semifinale di Coppa Italia, è una Bagnolese che sembra volare.
«Lavorare è l'unico modo che ho sempre conosciuto per fare dei risultati, quindi è questo l'aspetto da tenere sempre ben presente per migliorarci. I ragazzi in campo lottano, il non mollare mai è importante sopratutto nei possibili momenti più difficili. Ogni episodio può essere fondamentale, su ogni pallone bisogna andarci a lottare. Nel calcio si deve correre almeno quanto l'avversario, ancora meglio se si riesce a farlo anche di più rispetto alla squadra che affronti». —
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