In panchina mister Carobbio ripartito dalla D dopo la bufera del calcioscommesse
Argomento tabù. Meglio, argomento che fa parte del passato, inutile stare a rivangarlo. Filippo Carobbio mette subito le mani avanti. Per favore, niente domande sul calcio scommesse, sul periodo trascorso in carcere, sui tre anni di squalifica, su eventuali ostracismi per aver tirato in ballo, ammesso e dichiarato che, sì, Antonio Conte era a conoscenza delle “combine”per indirizzare in un certo senso le gare del Siena contro Novara ed Albinoleffe (l’ex ct dell’Italia è stato assolto nel processo penale e squalificato dalla giustizia sportiva per omessa denuncia). «Ho - dice l’allenatore del Ciliverghe- pagato per gli errori commessi, non metto lingua per gli altri, per me adesso il calcio è e rimane pulito, ho preso questo imperativo morale davanti ai miei figli e voglio mantenerlo». Carobbio, assieme a tanti altri giocatori, fu coinvolto nelle inchieste sul calcio scommesse delle procure di Bari e Cremona. L’accusa era di associazione a delinquere e frode fiscale. Fu uno dei pochi a collaborare. Ammise di aver preso soldi per “truccare” partite dell’Albinoleffe e del Grosseto. Per questo ottenne una condanna più mite, 18 mesi sotto il profilo penale e 26 di interdizione dalla giustizia sportiva, che comunque posero fine alla carriera a certi livelli. Anche perché il calcio decretò l’ostracismo verso di lui, non lo perdonò, a differenza di altri che preferirono negare l’evidenza. Carobbio può vantare presenze in A con Reggina e Genoa ed in B pure a Siena, Grosseto, Spezia. Per ora la chance l’ha avuta dal Ciliverghe, dove ha chiuso la carriera da giocatore ed iniziato quella di allenatore, prima al settore giovanile e dall’inizio della stagione in prima squadra, chiamato a rilevare una vecchia lenza come Sonzogni.
Una definizione per la sua squadra?
«Il Ciliverghe si deve salvare e lo deve fare giocando ogni partita con volontà, determinazione ed anche la qualità che non manca, abbiamo avuti un inizio un poco deficitario, siamo anche stati penalizzate da episodi. Vogliamo uscire il prima possibile dalla zona play-out.».
Sabato tra i pali ha esordito Viotti, il portiere under non paga?
«In parte, per una squadra che deve salvarsi serve un portiere di personalità, esperienza, Viotti non è che sia vecchio, ma ha accumulato presenze e campionati in serie superiore, ci può dare una mano».
Tre partite in una settimana, per la Reggiana quattro in dieci giorni, suggeriscono di provvedere ad un tourn-over?
«Qualcosa cambieremo, di certo rispetto a sabato recuperiamo tre elementi assenti per squalifica e che per noi sono importantissimi, quindi già lì metteremo dentro forse fresche».
La Reggiana la conosce di persona?
“Ho visto qualche video, è squadra solida, dietro ha esperienza e qualità, è davvero difficile farle gal, in avanti ha un attaccante come Zamparo che sta facendo benissimo, ha blasone, è capitata da queste parti per sbaglio, è progettata per obiettivi diametralmente opposti ai nostri, ma la vittoria dovrà sudarsela». —
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