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Il socio granata 

Romano elogia la reazione «Il campionato è aperto in difesa vogliamo Ungaro»

J. D. P.
Romano elogia la reazione «Il campionato è aperto in difesa vogliamo Ungaro»

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REGGIO EMILIA. «Dopo Modena poteva subentrare un po’ di demoralizzazione. Ci siamo ritrovati a meno otto dalla capolista, abbiamo saltato un turno. Ci sono state questioni societarie. Inveci eccoci qua, con un campionato ancora apertissimo». Marco Arturo Romano non ha potuto seguire la trasferta di Mazzano di Brescia per impegni lavorativi, ma ha guardato la partita online. « Nessuno è in fuga. Come ho sempre detto dall’inizio il campionato si decide a febbraio – marzo e la Reggiana è ancora in pista. Adesso massima concentrazione per la sfida con il Fanfulla, che credo sarà molto dura».

MERCATO

Il forfeit di Paolo Rozzio (distorsione alla caviglia destra con lesione del tendine d’Achille), per il quale si annuncia uno stop di quattro mesi, obbliga la società a tornare sul mercato. «Con Tito Corsi e Marco Lancetti abbiamo individuato il sostituto: Gaetano Ungaro. Ora vediamo se il cda approverà questa scelta». Ungaro è un difensore centrale di 31 anni, che si è appena svincolato dal Castrovillari. Ha una lunga esperienza in serie C e D. «Per il terzino sinistro invece le trattative sono ancora aperte, mentre Rocco dovrebbe arrivare a gennaio e forse prima per allenarsi con la squadra».

Con il Ciliverghe ha debuttato nella ripresa il nuovo acquisto Alvitrez. «Da quello che ho potuto vedere ha avuto un impatto positivo sulla partita, ha toccato diversi palloni davanti alla difesa. Stiamo a vedere. Mi è piaciuto molto anche Ponsat, molto attivo, pericoloso sotto porta. Positiva come al solito anche la prova di Zamparo, perché anche quando non segna dà un grande aiuto alla squadra».

INCONTRO TRA SOCI

Dopo il ko del Braglia l’ingegnere aveva aperto un nuovo fronte interno alla società. «La prossima settimana ci sarà un incontro tra di noi e lo reputo positivo. Già il fatto che se ne parli vuole dire che c’è la voglia di confrontarsi. Però continuiamo a lavorare per il bene della Reggiana, non vogliamo danneggiarla, non siamo folli. Oproblemi che ci sono tra di noi, non impediscono di confrontarci ad esempio sulle scelte tecniche. Ho detto a Corsi e Lancetti che dobbiamo impegnarci ancora di più». —

J. D. P.

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