«Scudetto? Nulla è impossibile»
Il mediano del Valorugby Rodriguez: «Quando vinsi a Mogliano non eravamo partiti come favoriti»
REGGIO EMILIA. È uno dei giocatori più carismatici del Valorugby dove ricopre il doppio ruolo di mediano di apertura e di assistente allenatore dei “tre quarti”. Anche perché è uno dei pochi in squadra ad aver già vinto lo scudetto. Due per la precisione, uno a Rovigo (2016) e uno a Mogliano (2013). Viene quindi naturale spendere due parole con Luciano “Lucio” Rodriguez, sul grande momento che stanno attraversando i Diavoli in campionato. «Non sono sorpreso da ciò che stiamo facendo – attacca il 32enne nativo di Tucuman in Argentina, ma italiano di formazione –. La crescita si era già vista nella seconda parte della scorsa stagione. Il resto l’ha fatto il mercato intelligente della società che ha portato a Reggio giocatori importanti in ruoli chiave come Amenta, Muccignat, Ngaluafe e Vaega».
Attorno ai campioni stanno poi crescendo i giovani cui lo staff tecnico ha dato fiducia. «Io sono assistente nello staff e posso confermare che i nostri giovani hanno grande potenziale. Ho un ottimo rapporto con loro. Sento che mi rispettano per la carriera che ho fatto, ma sanno ascoltare i consigli utili a farli crescere nel contesto di un bellissimo rapporto di amicizia e confidenza che va oltre al campo. Voglio spendere una parola per Panunzi, giocatore che ha fatto un salto di qualità incredibile rispetto all’anno scorso e che, se continuerà a lavorare così, è destinato a diventare uno dei migliori mediani italiani».
C’è poi il grande lavoro dello staff tecnico. «Con Roberto Manghi ho un rapporto bellissimo. Lui è davvero un personaggio, io apprezzo in particolare la sua intelligenza che lo porta ad essere un allenatore che ascolta i suoi collaboratori. Ci confrontiamo spesso: io dico la mia, lui la sua, poi giustamente decide lui. E bisogna riconoscere che quest’anno sta decidendo molto bene».
Con la salvezza ormai acquisita, si alza l’asticella degli obiettivi. E qualcuno ha già menzionato la parola scudetto. «Quando c’è condivisione di intenti nulla è impossibile. L’anno che vinsi lo scudetto con Mogliano non partimmo certo tra i favoriti. Il Valorugby non è da meno, la società è fortissima e noi questo lo percepiamo. Ai miei compagni però dico sempre che non dobbiamo guardare troppo avanti. L’obiettivo è sempre la prossima partita. In questo caso domenica in Coppa Italia contro Firenze».
In Italia dal 2008, Rodriguez ha vestito numerose maglie (San Donà, Roma, Mogliano, Rovigo) prima di approdare a Reggio col doppio ruolo di giocatore e allenatore. «Sono innamorato di Reggio e mi piacerebbe restare a lungo in questa città con questo club. Vivo qui con la mia compagna, esco spesso con i giocatori che abitano a Reggio. Amo andare al cinema, o anche a bere un caffè nel vostro sorprendente centro storico. Esco spesso con Marcos Gatica, argentino come me. E come me, tifoso di calcio. Abbiamo guardato insieme il Superclasico in televisione. Io tifo il Racing, quindi mi sono goduto lo spettacolo in modo tranquillo. Ma lui tifa River Plate, e vi lascio immaginare la sua felicità». —
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