«Con Macerata faremo valere la legge del Bigi»
Davide Morgese, libero della Conad, presenta il match di oggi «Abbiamo studiato gli avversari, siamo decisi a fare punti»
REGGIO EMILIA. Partita rovente e poi brindisi degli auguri oggi per la Conad che, alle 18, chiama a raccolta i propri tifosi per la sfida contro la Menghi Shoes Macerata.
A sottolineare l’importanza del match per blindare il terzo posto è il giovane libero Ernesto Torchia che dopo l’infortunio di Davide Morgese si appresta a giocare la sua terza partita da titolare.
«Dobbiamo vincere per rimanere sul podio e staccare le inseguitrici» dice guardando la classifica che vede la Conad terza a 17 punti come Spoleto, inseguita da Santa Croce, Potenza Picena e, lupus in fabula, Macerata a quota 15.
Per continuare a volare ad alta quota non sono ammessi passi falsi in questa undicesima giornata che, stando ai risultati, dovrebbe essere l’ultima fatica del girone di andata: per chiuderlo infatti mancano poi all’appello solo la trasferta contro Lamezia di domenica 23 e la gara casalinga delle 17 di Santo Stefano contro Roma, ovvero terzultima e penultima.
«Pensiamo però a una gara alla volta - suggerisce il libero - oggi ci aspetta una gara determinante, serve il massimo della concentrazione».
Cosa fare per battere Macerata?
«Sfruttare il fattore casa per intimorire gli avversari, fare una grande partita davanti ai nostri tifosi come regalo di Natale anticipato e riscattare la sconfitta di Santa Croce che ancora brucia. In settimana abbiamo lavorato molto bene studiando gli avversari nel dettaglio e tenendo alto il ritmo, siamo determinati a fare punti».
Chi temete di più?
«L’opposto russo Tiurin è notevole e dovremo cercare di marcarlo al meglio. In generale sono molto forti in attacco con giocatori d’esperienza che innescati dall’alzatore Partenio proveranno a metterci in difficoltà ma noi non siamo da meno. Il gruppo è fantastico, siamo uniti e ci divertiamo molto sia dentro che fuori dal campo. Reggio poi è una città bellissima, si vive benissimo qui».
Finita la partita contro Spoleto è corso ad abbracciare il secondo alzatore Alberto Bellei.
«È stato il gesto più spontaneo del mondo, sono corso da lui e dalle altre seconde linee perché è con loro che mi sono allenato fino ad adesso e mi hanno sempre sostenuto, così come i titolari che mi hanno messo tranquillo in campo fin dal primo punto».
Livello dell’emozione per l’esordio da titolare in A2?
«Altissimo, perché di gavetta ne ho fatta tanta con l’A1 di Vibo imparando da giocatori più esperti ma tensione della gara è un’altra cosa. Mi mancava del tutto il ritmo gara che sto cercando di prendere sempre di più dando il massimo e facendomi aiutare dal team».
Meglio in ricezione o in difesa?
«I grandi liberi pensano prima a una ricezione perfetta e poi vanno d’istinto in difesa ed è quello che vorrei arrivare a fare io, essere costante in entrambe le fasi. Devo ancora lavorare molto ma sono comunque contento di queste prime due gare da titolare, oggi voglio ripetermi». —
F.M.
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