La Scandianese ci prova ma non punge Un Vezzano spietato passa al Torelli
Cercava il poker di vittorie la Scandianese, e pesca invece un bel due di picche - proprio nel finale di gara, dopo avere quasi sempre condotto le danze. Succede, specie se dall’altra parte si trova un Vezzano sì largamente rimaneggiato ma larghissimamente concreto: guardingo e pronto a sfruttare ogni occasione per far male.
Un derby discreto, quello del Torelli, e nulla più. Anche perché non molto di più era possibile su un campo che potrà anche somigliare a diverse cose, ma di certo non a un tavolo da biliardo. Scandiano prende una leggera iniziativa fin dall’avvio, pur non arrivando a marcare una superiorità davvero netta. Dopo un tentativo di testa di Tognoni, sono i padroni di casa a ipotecare la cronaca, con Rizzuto che al 22’ – favorito da un rimpallo e in sospetta posizione di fuorigioco – dribbla Leonardi concludendo alto... tradito da un perfido rimbalzo del pallone; e con lo spunto personale di Ferrari nel finale di tempo, il cui destro dall’interno dell’area timbra la parte superiore della traversa. Si muove benino, la Scandianese (ieri priva di Caselli, squalificato), pur non mostrando la stessa bava alla bocca delle due uscite interne precedenti, quando lottava coi denti per non farsi mordere dal fondo classifica. Soprattutto, i rossoblù avranno bisogno di un apporto superiore da parte dei due neoacquisti Teggi e Ferretti, ieri viaggianti a corrente alternata.
Non cambia molto, lo scenario del derby, nella ripresa. Scandiano prova a spingere, Vezzano risponde sempre. Tutti rossoblù, comunque, gli episodi da far salire agli onori di cronaca nei primi 30’. Deviazione ravvicinata di Guidetti al 7’ e chiusura in uscita di Leonardi. Il portiere ospite al 13’ devia in angolo una punizione di Rizzuto, al 27’ osserva una conclusione di Ferrari finire alta da buona posizione, al 35'’respinge prima il destro di Guidetti quindi il tap in di Rizzuto e fa la stessa cosa un minuto più tardi su destro ravvicinato dello stesso attaccante.
Colpetto di scena al 38': cross apparentemente inoffensivo di Aurea dalla sinistra e deviazione iellata di Tognoli, che nel tentativo di intercettare la parabola la trasforma in una piega beffarda: uno a zero Vezzano. Per quel poco che resta a disposizione, Scandiano si tuffa in avanti con la forza della concitazione. I ragazzi di Vacondio mantengono la freddezza necessaria, non solo per difendere il vantaggio ma pure per incrementarlo - chiudendo il match. Al terzo di recupero, su azione di contropiede, palla sui piedi di Spadacini che elude l'opposizione di Sidibeh e folgora un Fava anche stavolta incolpevole. —
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