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«Vincere con Trieste è importantissimo per questa stagione»

A.A.

L’esterno biancorosso Federico Mussini ha portato l’Alma in serie A lo scorso anno 

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L’intervista

La prima da ex. Domenica sera Federico Mussini vivrà la sua prima esperienza contro Trieste, l’unica altra formazione italiana in cui ha giocato a parte la Reggio dove è nato e cresciuto.

Nella primavera 2018 l’esterno, fuori dalle rotazioni di Menetti, è stato prestato all’Alma costruita dal reggianissimo gm Mario Ghiacci, e ha contributo con buone prestazioni alla cavalcata promozione della squadra di coach Dalmasson.

Primo match da ex. Emozionato?

«Un po’ sì, ovviamente, ma credo che sarà ancora più intenso quando giocheremo a Trieste e rivedrò persone e luoghi. Quella sarà dura».

I suoi ricordi triestini sono senza dubbio buoni, no?

«Non ho che ricordi positivi di Trieste. Quella che sino a quel momento non era certo stata una stagione molto positiva, si è trasformata in una bellissima annata, con tante soddisfazioni».

Adesso se la ritrova contro in una sfida pesante per la classifica. Quanto conterà questo match?

«È una partita importante, certo, tutte le sono, noi abbiamo assoluto bisogno di vincere soprattutto in casa. Dobbiamo cercare di portare a casa una vittoria che sarebbe importantissima per la nostra stagione».

A Trento non siete andati lontani dai due punti. Cosa è successo?

«Ci è mancato qualcosa alla fine, prima siamo sempre rimasti in partita, siamo sempre rientrati quando loro hanno provato a scappare. A 3’ dalla fine c’è mancato quel qualcosa in più necessario per portare a casa la vittoria in trasferta».

Non è la prima volta.

«È così. È la terza, quarta partita punto a punto in cui nel finale non riusciamo a vincere, evidentemente dobbiamo aggiustare qualcosa».

Trieste non è la rivale più semplice, in questa fase. Se lo aspettava?

«Sì, è una squadra costruita molto bene. Già in estate era sicuro che avrebbero fatto bene. È una partita non facile, ma quest’anno non ce ne sono di semplici».

In queste ultime gare lei è sempre fra i più positivi. È cambiato qualcosa?

«Innanzitutto ho avuto più spazio, con le varie assenze di giocatori stranieri ho avuto più possibilità di cercare di far bene».

Un’occasione colta?

«Nelle prime quattro partite praticamente non avevo giocato, non ero contento ma ho cercato di restare lì con la testa, sapendo che avrei avuto l’opportunità di dimostrare il mio valore. E ora voglio continuare così, anche quando la rosa sarà di nuovo al completo». —

A.A.

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