Gazzetta di Reggio

Sport

Ghiacci: «No, non è un match come gli altri»

Adriano Arati

Basket serie A1, l’ex bandiera biancorossa, oggi GM a Trieste torna domenica a Reggio da avversario della Grissin Bon

2 MINUTI DI LETTURA







«Questa non può essere una partita come le altre per me. Reggio è la mia casa, qui ci sono la mia famiglia, i miei amici».

Oltre a Mussini l’altro ex della sfida fra Grissin Bon e Trieste è Mario Ghiacci. Uno dei protagonisti della storia di Pallacanestro Reggiana, in campo e poi come dirigente, oggi tornato in pista con ottimi risultati nel Triestino. Da general manager dell'Alma ha costruito la squadra che lo scorso anno ha vinto l'A2 e che ora sta facendo benissimo al ritorno in A. E domenica si torna a Reggio.

Emozionato?

«Non può essere una gara normale, torno nella mia città, contro una squadra con cui non mi confronto da tantissimo tempo. Mio figlio aveva giocato contro Reggio, io no».

La sua Trieste arriva in un ottimo momento. Contento del rendimento?

«Stiamo andando bene, abbiamo ottenuto buoni risultati, in media inglese ci manca la partita persa in casa con Bologna all'esordio».

Reggio invece vive mesi difficili. Se lo aspettava?

«No, anche perché non era partita male, aveva fatto quello che doveva. Poi credo che abbia pesato moltissimo la sconfitta con Pistoia».

Come vede il futuro biancorosso?

«Mi sembra che la società abbia trovato un suo equilibrio e questa è la base migliore. I picchi non vanno mai bene, né in un verso né nell'altro. La società ha un suo equilibrio e ora cercheranno di metterlo anche in campo con gli interventi di mercato».

L'ex reggiano Silins vi ha appena lasciati. Anche voi siete in caccia?

«Silins è già partito e Walker (l'americano in rosa a inizio anno, ndr) non rientrerà. Siamo sul mercato ma non è mai facile. Magari un'operazione che sembrava impossibile diventa fattibile un attimo dopo».

Quanto pesa la gara di domenica?

«Parecchio, perché con Reggio noi iniziamo un ciclo difficilissimo, con Venezia, Brindisi, Sassari e Milano. Per noi vincere sarebbe importantissimo, per “sistemare” la media inglese. E Reggio ha ovviamente un grande bisogno di vincere per muovere la sua classifica. Le motivazioni non mancheranno». Si gioca anche nei giorni di Natale e qualche malumore serpeggia. Lei che ne pensa?

«Che hanno sempre ragione i numeri. E i numeri dicono che queste soluzioni funzionano. Le presenze sono chiare. La differenza è che chi si lamenta fa molto rumore. Ma è la stessa cosa di quando è stato introdotto l'anticipo a mezzogiorno, c'era paura e invece i dati furono ottimi». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google