Mike e Alicia da Miami si sfogano: «Il calcio italiano è un fottuto inferno...»
Il cronista del sito americano “The Athletic” Robert Andrew Powell tratteggia un racconto senza sconti dell’avventura reggiana dei coniugi Piazza
«Pensò di essersi imbarcato in un nuovo capitolo romantico della sua vita...». E invece - ma lo confessersà soltanto due anni dopo - Mike Piazza e sua moglie Alicia erano finiti in a fucking hell. «Un fottuto inferno».
La porta di questo inferno era la Ac Reggiana 1919, squadra che oggi, a pochi mesi dal centesimo anno di età è stata dichiarata fallita.
Questa parabola triste è l’intreccio lungo cui si snoda il racconto del giornalista americano Robert Andrew Powell che per il sito the Athletic ha raccontato la storia di questa icona dello sport a stelle e strisce e della sua avventura in Italia e a Reggio. Dal trionfale ingresso in città, alle sconfitte in campionato della Reggiana alle guerre interne alla società, a quelle condotte all’esterno contro il Sassuolo e altri poteri più o meno occulti, fino alla resa e alla fuga (dalle responsabilità) e al fallimento della società. L’unico collega che Powell cita nel suo racconto è il nostro Jacopo Della Porta. «Appena si presentò alla città, andai ad aquistare in libreria l’autobiografia di Mike Piazza. Credo anche di esser stato l’unico a Reggio, ad averla letta».
«Lui credeva - scrive Powell riferito a Piazza - che sarebbe rimasto in Italia per i prossimi tre decenni, gestendo Reggiana e alla fine consegnando il club ai suoi figli».
SOGNI E PREMONIZIONI
Invero, se Mike era il sognatore, Alicia, della coppia era quella tutta concretezza. Financo con una punta di preveggenza. Potremmo chiamarle “premonizioni”, che saltano fuori ex post grazie alla ricostruzione di Powell. Una ricostruzione in cui la figura di Alicia - in certi passaggi da lei stessa tratteggiata senza troppa indulgenza - esce comunque così come a Reggio hanno tutti imparato a conoscerla.
«O avremo la miglior esperienza di sempre o finirà malissimo» avrebbe detto Alicia a Mike all’indomani dell’acquisto del pacchetto di maggioranza. Una operazione - questa dell’ingresso nel calcio italiano attraverso la Reggiana che secondo la ricostruzione del cronista del The Athletic ha ragioni molto umane. Forse troppo: his midlife crisis è la definizione impietosa con cui Alicia spiega l’imbarcata di Mike per la Reggiana. Una crisi di mezza età per una leggenda dello sport Usa che finirà per costare svariati milioni di dollari. Senza contare lo sconforto, che - una volta a bordo piscina nella loro Miami - i coniugi Piazza rievocheranno al giornalista americano. Mike, una volta chiusa la carriera da giocatore voleva sentirsi di nuovo vivo e l’idea era di farlo tornando nello sport ma da proprietario.
L’articolo di The Athletic svela un retroscena sconosciuto ai più ovvero che i Piazza, prima di approdare a Reggio non avevano fatto tappa soltanto a Parma. Prima di tentare di comprare i cugini, Mike si era concentrato sulla Premier League: Everton, Leeds, addirittura Liverpool. Ma alla fine non se ne fa niente. E il motivo suona come una beffa, ad ascoltarlo oggi: troppo alti i rischi finanziari.
Il tutto mentre Mike arriva a Reggio accolto come un salvatore. Sono i mesi del Dai c’andom e di una Alicia che si limita al ruolo di first lady. Ma poi, si scopre sempre dalla penna di Powell, non mancherà di rinfacciare al marito la scelta di Reggi o Emilia.
Così Mike si confessa a Powell: «Chi cazzo ha mai sentito di Reggio Emilia?" Chiese. "Non è Venezia. Non è Roma. La mia ragazza ha detto, e puoi citare questo - e questo mi ha davvero depresso. Ha detto, 'Tesoro, hai comprato a Pittsburgh.' Tipo, non era New York Yankees. Non erano i Mets. Non erano i Dodgers. Hai comprato Pittsburgh! "
Nel loro soggiorno - racconta sempre Powell - a Miami, Mike ha cercato di intervenire ma lei lo ha fermato. «E immagina come ci si sente dopo aver speso 10 milioni di euro. Hai comprato Pittsburgh!».
SONYA E GLI ALTRI
Una parte importante del racconto è quella che rievoca il “commissariamento” della Reggiana, ovvero il momento in cui Piazza consegna le chiavi della società a sua moglie e questa prende - con il piglio che l’ha resa famosa - a tagliare e a licenziare a destra e a manca. E i testimoni di questa vicenda, citati nell’articolo, sono stati Sonya Kondratenko, la social media manager arrivata a Reggio assieme a Ted Philipakos, e il capitano granata e amico della coppia, Gael Genevier. In particolare Sonya racconta di come Alicia aveva preso in mano la situazione e di come abbia, tra le altre cose sconfessato Philipakos (nella scelta dell’allenatore) e chiesto a lei di occuparsi di cose per le quali non era stata assunta. Era probabilmente - è l’analisi di Della Porta - l’inizio della fine, come la conferenza stampa contro Mr Squinzi e il caro-affitto dello stadio. —
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