«Grissin Bon ultima Adesso non dobbiamo commettere errori»
Il vicepresidente Ivan Paterlini chiede aiuto ai tifosi «Stateci vicini, non stiamo vivendo un periodo tranquillo»
«Quest’anno non si fa in tempo a imparare i nomi dei giocatori, che subito cambiano».
Stempera con una battuta la moltitudine di travagli cui è andata incontro la Grissin Bon, il vicepresidente biancorosso Ivan Paterlini.
Al di là dei cambiamenti, a preoccupare il “Pat” è il fatto che la squadra sia finita sul fondo della classifica.
L’ennesima sconfitta stagionale rimediata sabato scorso a Trento vi ha spinti all’ultimo posto...
«A Trento purtroppo è mancata la grinta. La rabbia è che era una partita che si sarebbe potuta portare a casa. Non è l’unica dall’inizio della stagione. Quest’anno ce n’è una lunga collezione, purtroppo...».
Domenica arriva Trieste. Che gara sarà?
«Una gara che noi dobbiamo assolutamente vincere. Siamo ultimi in classifica e in casa non possiamo più lasciar punti».
L’ambiente si è rasserenato?
«La tranquillità non c’è. Disgraziatamente siamo andati incontro a una serie senza precedenti di sfortune fra infortuni e giocatori che se ne vanno. Dall’inizio della stagione non so più quante volte abbiamo dovuto cambiare. Io, sinceramente, non ricordo così tanti cambiamenti in così poco tempo».
Pensa che il problema di questa squadra sia il suo continuo mutar faccia?
«Abbiamo cambiato così tanto dall’inizio del campionato che non si fa in tempo a imparare i nomi dei giocatori che subito cambiano. Ma i cambiamenti possono anche essere positivi. Pablo Aguilar, per fare un esempio, è senza dubbio una bella presa. Speriamo che anche Rivers nelle partite importanti che ci aspettano dimostri di esserlo».
Come state vivendo la situazione all’interno del club?
«Io rispetto agli anni passati ho un ruolo più defilato. Ho sentito Stefano Landi dal suo ritorno dagli Stati Uniti solo una volta e per motivi di lavoro, non abbiamo neppure parlato di pallacanestro. Di sicuro non viviamo un periodo tranquillo, speriamo che Rivers e il nuovo giocatore (Bryon Allen, ndr) ci diano una mano e di ritrovare anche altri».
A chi si riferisce, nello specifico?
«Abbiamo bisogno di Leo Candi. Spero che esca al più presto dal periodo di crisi in cui è caduto. Non capisco cosa gli sia successo, come sia finito in questa situazione. Mi hanno detto che lo staff gli ha parlato più volte, ma ancora il ragazzo non riesce a trovare fiducia. Io vorrei che osasse un po’ di più, così da sbloccarsi dopo qualche azione azzeccata. È un ragazzo che adesso va aiutato».
Il sostegno dei tifosi potrebbe aiutare Candi così come gli altri ragazzi?
«Certamente. I ragazzi hanno bisogno di noi. Domenica sera nella partita contro Trieste tutta la squadra deve sentire il nostro calore. Siamo ultimi in classifica e contro Trieste non possiamo commettere errori. Vogliamo farci un bel regalo prima di Natale e arrivare più sereni alle due partite che ci aspettano da qui alla fine del 2018». —
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