«Plasmiamo talenti per la prima squadra»
Alberto Biagini è a capo della cantera che, dopo Gabriele Piccinini, ha lanciato anche il sedicenne Aiman Sanat
REGGIO EMILIA. Solamente pochi mesi fa il settore giovanile granata costruito in anni di sacrifici sembrava completamente perso.
Oggi può già vantare l’esordio di due giocatori in prima squadra: Gabriele Piccinini classe 2001 e Aiman Sanat, classe 2002 che mercoledì sera è sceso sul campo del Città del Tricolore contro l’Axys Zola.
«È una grande soddisfazione vedere l’esordio in prima squadra di questi ragazzi – ha commentato il responsabile del settore giovanile Alberto Biagini –. A Piccinini e Sanat va poi aggiunto anche Palmiero, che è in pianta stabile con la prima squadra fin dall’estate ma è un 2001».
Che effetto le fa vedere questi giovani giocarsi le proprie carte in prima squadra?
«È molto bello. Purtroppo con quello che è successo in estate abbiamo perso alcuni ragazzi che facevano parte del nostro settore giovanile negli ultimi anni, ma allo stesso tempo in tanti sono rimasti. La Serie D è un’ottima opportunità per i nostri giovani che possono mettere in mostra le loro qualità».
In estate però tutto il lavoro svolto sembrava perduto.
«Le prime riunioni per il settore giovanile ci sono state a inizio settembre. La nostra fortuna è stata che negli ultimi anni con Davide Caprari (oggi al Bologna, ndr) e Marco Bernardi (oggi ds della Correggese, ndr) avevamo già iniziato un ottimo lavoro con i giovani e ora se ne stanno raccogliendo i frutti, perché un settore giovanile non si costruisce in un giorno. Quello che mi rende orgoglioso è che quelli che sono andati via sono andati tutti in club di Serie A».
Come avete convinto in estate tanti ragazzi a restare?
«La nostra fortuna è stata di essere nel settore giovanile della Reggiana da tanti anni e nel tempo abbiamo costruito un rapporto di fiducia con i ragazzi e le famiglie. I ragazzi poi sentono un forte senso di appartenenza».
Il settore giovanile può diventare un serbatoio da cui la prima squadra può attingere?
«Ci sono tanti ragazzi con qualità e sanno che sono seguiti “al piano di sopra”. Piccinini è ormai in pianta stabile con la prima squadra, Sanat ha fatto il suo esordio, Palmiero è un 2001 arrivato a Reggio lo scorso gennaio dove iniziò subito a giocare con la Berretti pur essendo in età da Allievi e ora è con la prima squadra. Oltre a loro poi ci sono altri che potrebbero debuttare entro la fine della stagione».
Il tecnico Antonioli è attento ai giovani?
«Sì, è questa è la grossa fortuna dei ragazzi. Il mister della prima squadra non ha paura a inserirli in rosa, lo staff tecnico segue sempre le partite del settore giovanile e questo è un ulteriore stimolo per i ragazzi».
Dare giocatori alla prima squadra, questo è lo scopo del settore giovanile?
«Vincere le partite piace a tutti, perché aiuta nell’allenarsi meglio e aumenta la competitività, però la nostra vittoria è dare giocatori alla prima squadra. Tutte le squadre giocano con dei ragazzi più piccoli dell’età consentita proprio per valutarne la crescita. Negli Juniores Nazionali giocano ragazzi del 2001 e del 2002 e ha debuttato anche un 2003. Nonostante siano più piccoli degli avversari, stanno disputando un ottimo campionato: sono terzi grazie al gran lavoro del tecnico Bertacchi». —
A.MUN.
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