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«La Reggio Audace, un miracolo di tutti» ma Romano diserta la cena degli auguri

«La Reggio Audace, un miracolo di tutti» ma Romano diserta la cena degli auguri

L’appello dell’Ad granata Mauro Carretti alle imprese reggiane: «Si avvicina il Centenario, abbiamo bisogno di voi»

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REGGIO EMILIA. Un miracolo, certo, che però oggi ha bisogno di un “rinforzino”. Tenere in vita la fede granata squassata dalla fuga dei Piazza e fiaccata da oltre vent’anni di inferno, non era impresa da poco. Eppure alla fine si è potuti ripartire. E questo, ancorché in una serie più bassa non può che essere definito un miracolo. La definizione è dell’ex presidente della Provincia, oggi sottosegretario alla presidenza della Regio Gianmaria Manghi, tra le autorità invitate al brindisi natalizio della Reggio Audace, nella sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

«Penso - ha detto Manghi nel suo intervento di saluto - si possa parlare di un vero miracolo sportivo nel vedere la Reggio Audace F.C. crescere solida, nonostante gli ostacoli, a pochi mesi dall’inizio del proprio percorso - ha detto Manghi davanti a una folta platea composta da circa 200 persone - e questo movimento rende fiera la città di Reggio Emilia ed è visto con grande rispetto e ammirazione anche al di fuori». E l’accenno alle difficoltà non può che essere riferito alle tensioni societarie di questi giorni. Del resto tutti hanno notato l’unica assenza - ufficialmente per precedenti impegni professionali - alla serata, ovvero quella dell’imprenditore Marco Arturo Romano, dimissionario dalla carica di vice presidente in dissenso rispetto agli azionisti reggiani della società. La ricerca di un accordo, di una intesa tra le parti va comunque avanti come testimonia l’ultima riunione con il sindaco Luca Vecchi chiamato a mediare tra le diverse posizioni. Anche il delegato provinciale della Federcalcio Emore Manfredi ha insistito sul valore dei risultati raggiunti in estate, a fronte di una situazione di grande incertezza.

Dopo i saluti di Annalisa Rabitti, presidente di Fcr e Mauro Rondanini in rappresentanza del “socio” Conad, dopo gli auguri del mister Mauro Antonioli e del capitano Ale Spanò, è toccato all’amministratore delegato della Reggio Audace Mauro Carretti affrontare anche il tema delle celebrazioni del Centenario. «Con tante aziende in sala - ha detto Carretti - voglio sottolineare come una squadra di calcio che vuole durare nel tempo debba rispettare gli stessi vincoli di un’azienda che prospera: operare le giuste scelte e non fare sprechi- ha detto Carretti - e per quanto riguarda il Centenario: per mezzo dell’arte, della fotografia e dello spirito dei giovani ci proponiamo di educare tramite lo sport facendo crescere in parallelo Reggio Audace F.C. e il nostro territorio».

Da ultimo il presidente Luca Quintavalli: «Al termine di un anno pieno di gioie e dolori, epiloghi e ripartenze, vogli confermare che in futuro mai noi soci faremo mancare due elementi fondamentali per garantire l’onorabilità, non solo economica, dell’impegno preso: onestà e diritto allo sport per tutti».

La squadra e la dirigenza si sono poi trasferiti per una cena privata al ristorante Le Cicogne di Gavasseto. —

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